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Il Comune di Valbondione toglie la bandiera dell’Unione europea

La bandiera dell’Unione europea non sventola più sulla facciata del municipio di Valbondione. L’Amministrazione comunale ha deciso di rimuoverla. Restano solo la bandiera italiana e quella della Regione Lombardia.

Un gesto forte, di protesta, compiuto anche in altri comuni italiani in questi giorni. La sindaca Romina Riccardi, eletta a maggio alla guida della lista “Valbondione C’è”, lo spiega: «Martedì 31 marzo siamo stati chiamati a ricordare i nostri cari persi in questa battaglia contro il Covid-19. Nel momento in cui abbiamo messo a lutto la bandiera italiana è venuto spontaneo il pensiero che vicino non poteva starci la bandiera dell’Unione europea. C’è da prendere atto che sia per quanto riguarda l’emergenza sanitaria sia per l’aspetto economico la solidarietà europea non si è fatta sentire».

«Abbiamo ritenuto immorale lasciare la bandiera europea accanto a quella italiana», aggiunge Romina Riccardi nell’intervista realizzata per il tg di Antenna2. Nella stessa intervista la prima cittadina di Valbondione parla anche del Consiglio comunale in cui è stato approvato il bilancio di previsione.

6 COMMENTI

  1. QUANDO L’EUROPA NON HA DIMOSTRATO DI ESSERCI, DIFFERENTEMENTE SONO ARRIVATI DALLA RUSSIA – DALL’ ALBANIA, DALLA COLUMBIA E DA TANTE ALTRE PARTI MA L’ EUROPA SI PRENDE ANCHE DUE SETTIMANE PER DECIDERE, QUANDO DOVEVA INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE E, ALLORA POSSIAMO RITENERE CHE QUESTA EUROPA E’ FINITA !!

  2. L’Europa ci consente di vivere “normalmente” sostenendo da decenni il nostro mostruoso debito pubblico, l’animosità di certi commenti è figlia di troppa superficialità. Ma lasciando perdere giudizi su argomenti che meriterebbero più spazio, vorrei semplicemente riferire alla signora Sindaca che il luogo dove lei è chiamata ad esercitare il suo ruolo pubblico non è casa sua o la sua cameretta, dove può decidere quali bandiere mettere o togliere. Quel luogo lì è quello dove lei deve svolgere il suo incarico nel rispetto delle istituzioni che rappresenta. Le bandiere non sono sue, sono il simbolo di quelle istituzioni che lei deve rispettare con impegno e senso del dovere. Fino a pochi anni fa, qualcuno che oggi fa il capopopolo dei nazionalisti, diceva che con il tricolore si puliva il …. . Questo però non autorizzava e non autorizza nessuno dei suoi colleghi di partito a rimuovere il tricolore dalle stanze dei municipi, perché i Municipi ospitano, per il periodo concesso fra un’elezione e l’altra, dei servitori del bene pubblico, che possono alternativamente rappresentare opinioni diverse, ma nel contesto affidato loro dalla Costituzione. E’ penoso doverlo rimarcare.

  3. Perfettamente d’accordo con Angelo… la gente purtroppo non lo sa o non si aspetta che i propri rappresentanti che hanno votato in buona fede, poi si possano rivelare come coloro che prendono a cuor leggero delle decisioni che sono solo personali nella scelta, ma nelle conseguenze rappresentano l’immagine di una comunità…se si potesse non coinvolgere un paese vittima e senza colpe rispetto a questa Amministrazione comunale, proporrei di escludere Valbondione da ogni finanziamento pubblico.
    Infine voglio vedere con che faccia avranno il coraggio di ripristinare la bandiera…

  4. Ringrazio Angelo e Giobbe, finalmente due commenti sensati, assolutamente condivisibili, mi chiedo dove finirà questo nostro povero Paese affidato a certi amministratori e, nel senso più ampio, a certi personaggi che sbraitano soluzioni e pensieri irricevibili, solo alla ricerca di un consenso personale (che ben si coniuga poi col potere di parte…)…Va da se’ che questa, ahimè, è l’Italia degli italiani…

    • E se poi qualcuno che ci rappresenta si tatua una “m” ben visibile a tutti, dovrebbe ricordarsi che ha Giurato alla Costituzione Italiana, Art.1 …

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