Cordoglio a Ponte Nossa per la scomparsa di Franco Moioli, persona molto conosciuta in paese. Si è spento ieri, venerdì 3 aprile, all’ospedale di Piario, dove era ricoverato da domenica con gravi problemi respiratori. Aveva 76 anni.
Dopo aver lavorato come fuochista alla Cantoni di Ponte Nossa, si era dedicato a dare una mano ai figli Learco (Leo) e Mauro. Entrambi hanno infatti aperto negozi di oreficeria. Prima Leo, più di trent’anni fa a Ponte Nossa, poi Mauro a Gandino. Lo si vedeva spesso in negozio, pronto ad ascoltare le esigenze dei clienti o ad aiutare i figli.
«Ci ha dato tutto», lo ricorda il figlio Mauro, un passato da sportivo ad alto livello nelle bici da trial, dove è stato anche campione italiano. «Anche nello sport mi ha sempre seguito e supportato».
Franco Moioli, persona semplice e disponibile, era un grande tifoso dell’Atalanta. Negli ultimi anni aveva seguito tutte le trasferte della squadra in Europa, anche a Cipro e in Ucraina. Con il Club Amici Valseriana aveva programmato di seguire l’Atalanta anche a Valencia, trasferta poi saltata a causa dell’emergenza Coronavirus.
Con il figlio Mauro realizzava il premio che ogni anno l’Atalanta Club Valgandino consegna al giocatore nerazzurro che vince l’ormai celebre “Bravo Papà”.
Oltre ai figli Leo e Mauro, lascia la moglie Anna.


















