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Montagna, addio a Edoardo Panizza

Lutto nel mondo della montagna, oggi si è spento alle Cliniche Gavazzeni di Bergamo Edoardo Panizza.

Aveva 80 anni. Era stato istruttore nazionale di sci alpinismo, alpinismo e sci, oltre che guida alpina. Era originario di Casnigo. Insieme a Franco Maestrini nel 1977 aveva vissuto l’avventura del Cai di Nembro con il “Corso di accostamento alla montagna”. Tanti devono a lui l’inizio di un amore per la montagna. 

«Si è sempre confrontato con le salite più ardite – ricorda l’amico Danilo Barbisotti -, si è sempre confrontato con le asperità e le fatiche che ogni conquista racchiude, con una determinazione senza riserve. Il suo curriculum conta un elenco notevole di attività di cui non sempre se ne è conservata traccia e questo lo si deve essenzialmente al suo temperamento. Edoardo Panizza, Edo per tutti noi, era fondamentalmente un solitario. Un uomo che maturava in stretto riserbo il percorso, la via da esplorare per la conquista della montagna designata. Possiamo solo immaginare il lavorio incessante rivolto allo studio del tracciato da esplorare. Quanti dubbi. Ripensamenti, intuizioni e decisioni improvvise e poi la mano di un destino, sì, perché quando si affronta una salita in solitaria, col destino devi farci un po’ il conto. Qualche incidente l’ha toccato. Ma per renderlo ancora più esigente con se stesso e con la sua preparazione alpinistica. “L’uomo della montagna rispetta profondamente le sue leggi, è rigoroso e non supera mai il limite che gli è concesso”. Questo è l’insegnamento che ha trasmesso ai tanti allievi dei corsi di alpinismo e scialpinismo da lui diretti. Il Cai Bergamo, Clusone, Nembro, Gazzaniga, annoverano nei loro annuali corsi frequentati da appassionati allievi e a loro volta diventati alpinisti di fama. Anche negli ultimi anni quanti di noi l’hanno incontrato per i sentieri della Presolana, del Pizzo Formico, con il suo passo agile e sicuro e quello sguardo dritto che l’ha sempre contraddistinto. Questa ultima fase della sua vita è stata accompagnata con grande dedizione dall’amata moglie Feli e dai figli Riccardo, Sara e Anna alle quali rivolgiamo le più sentite condoglianze. E come lui spesso amava cantare: “Signore, lascialo andare per le sue montagne”».

Il funerale sarà venerdì alle ore 14.30 a Casnigo, sempre nel rispetto delle attuale regole legate agli assembramenti.

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