Home Notizie Nuovo decreto, cosa cambia in Lombardia

Nuovo decreto, cosa cambia in Lombardia

Il palazzo sede della Giunta regionale (foto da Wikipedia di Amstead23 - Opera propria)

Dopo il nuovo decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri, anche Regione Lombardia ha predisposto una nuova ordinanza del presidente Attilio Fontana, che verrà manta dopo l’entrata in vigore del Dpcm.

«Regione Lombardia ha deciso di riaprire musei, ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste e molte altre attività commerciali. Via libera anche alle funzioni religiose. Palestre e piscine saranno riaperte il 25 maggio. Sarà obbligatoria la misurazione della febbre per i clienti dei ristoranti. Per il resto, in linea di massima, si seguiranno le indicazioni previste dalle linee guida delle Regioni e indicate già al Governo», si legge in una nota diffusa dal Pirellone.

Il documento regionale avrà effetto da lunedì 18 a domenica 31 maggio. «Su tutto il territorio regionale – prosegue il comunicato – permane poi l’obbligo di portare la mascherina o altri indumenti utili a coprire le vie respiratorie anche all’aperto. Così come restano in vigore le disposizioni previste nella precedente ordinanza in tema di organizzazione del lavoro».

«Da lunedì – spiega il presidente Attilio Fontana – compiremo un altro importante passo avanti verso la nuova normalità. Sono certo che i lombardi sapranno agire responsabilmente e nel rispetto delle regole».

In sintesi, il decreto del Governo prevede che dal 18 maggio cessino tutte le misure limitative esistenti all’interno del territorio regionale e, pertanto, non servirà più l’autocertificazione per gli spostamenti. Fino al 2 giugno sono vietati gli spostamenti verso altre regioni , così come quelli da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. A decorrere dal 03 Giugno gli spostamenti tra regioni potranno essere limitati in ragione della situazione epidemiologica.

Restano in vigore tutti i divieti di spostamento dal domicilio per le persone sottoposte a quarantena o che presentino sintomatologie (febbre a 37,5 o tosse). Sono vietati gli assembramenti in luoghi pubblici, le manifestazioni che prevedano la presenza di pubblico si svolgono in base all’andamento epidemiologico. Le riunioni si svolgono garantendo la distanza minima interpersonale di un metro di distanza. Le attività economiche e produttive si adeguano ai protocolli o linee guida adottati dalle regioni o dalla conferenza delle regioni e delle province.

LASCIA LA TUA OPINIONE

Please enter your comment!
Please enter your name here