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Valbondione, diversi escursionisti invitati a fare marcia indietro

A Valbondione è scattata l’applicazione delle misure adottate dall’Amministrazione comunale per limitare l’arrivo degli escursionisti. Un’ordinanza della sindaca Romina Riccardi vieta infatti di raggiungere il paese in auto (o moto) o con i mezzi pubblici per praticare attività fisica o motoria.

Il provvedimento, come ci ha già spiegato la prima cittadina, è stato preso per il pericolo di assembramenti e la difficoltà di controllarli, in questa fase dell’emergenza Coronavirus. Il paese è tra i più frequentati delle Orobie per le sue montagne e l’amministrazione temeva l’arrivo di parecchi escursionisti in questo fine settimana.

«Da ieri l’accesso dalla frazione di Fiumenero è presidiato dal nostro vigile e, a turno, ci sono anche i carabinieri e i carabinieri in congedo – ha spiegato Romina Riccardi nell’intervista al tg di Antenna2 che trovate sotto -. Ieri sono arrivate cinque auto di escursionisti, invitati a tornare indietro. Questa mattina, dalle 6 a mezzogiorno, sono state fermate una quarantina di auto. Nel parcheggio di Grumetti, da dove parte il sentiero per il Curò, abbiamo trovato una decina di vetture arrivate prima delle 6. Sulla scorta dell’ordinanza abbiamo dovuto provvedere ad effettuare la ricerca del proprietario tramite la targa. Nel caso la presenza dell’auto non sia giustificata, manderemo la multa (l’ordinanza prevede sanzioni da 400 a 3000 euro, ndr)».

Nella zona di Maslana sono stati trovati anche due ragazzi in tenda. Sono stati invitati a tornare sui loro passi.  

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