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Coronavirus e polmoniti atipiche, le analisi dell’Ats di Bergamo

Immagine di repertorio

Hanno avuto una certa risonanza le notizie di stampa diffuse oggi (martedì 30 giugno), secondo cui tra novembre e gennaio all’ospedale di Alzano ci sono stati oltre cento ricoveri per polmoniti da “agente non specificato”. A molti è venuto spontaneo associarle al Covid. Tutto è nato da una richiesta del consigliere regionale di Azione Niccolò Carretta a cui Agenzia di tutela della salute (Ats) di Bergamo e Azienda socio sanitaria territoriale (Asst) Bergamo Est hanno fornito i dati.

In merito l’Ats di Bergamo ha diffuso un comunicato che riportiamo integralmente:

“Le analisi preliminari del Servizio Epidemiologico Aziendale di ATS Bergamo sui ricoveri si sono focalizzate su tre gruppi di codici, ove presenti una qualsiasi delle cinque possibili codifiche diagnostiche del tracciato Scheda Dimissione Ospedaliera: ‘Polmonite virale’ (ICD-9-CM 480); ‘Broncopolmonite, agente non specificato’ (ICD-9-CM 485); ‘Polmonite, agente non specificato’ (ICD-9-CM 486). Le valutazioni relative alla sola diagnosi principale con codice 486 “Polmonite agente non specificato”, derivante dall’analisi delle Schede di Dimissione Ospedaliera, non consentono di poter ascrivere con sicurezza tali ricoveri a casi di infezione misconosciuta da Sars Cov-2

Gli esiti del lavoro sui ricoveri, in sintesi (cfr allegato), consentono di affermare con discreta ragionevolezza come non siano riscontrabili evidenze statistiche tali da produrre il sospetto di una presenza precoce di ricoveri per Polmoniti da SARS COV-2 nella Provincia di Bergamo nei mesi di dicembre 2019 e nel bimestre gennaio e febbraio 2020 (confrontati con lo storico degli anni 2017 e 2018); si evidenzia inoltre un chiaro effetto di stagionalità in tutti e tre gli anni pre-2020 analizzati (cfr allegato).

L’estrapolazione dei medesimi criteri sui dati specifici della struttura di Alzano Lombardo mostra un trend coerente con la valutazione provinciale ora descritta (cfr. grafico in allegato).

Il grafico che segue, basato sulla tracciatura del trend mensile dei codici sopracitati, con inizio al mese di gennaio 2017 e conclusione al mese di aprile 2020, mostra chiaramente l’innalzamento fuori scala dei mesi di marzo e aprile 2020 (rispettivamente 3954 e 3154 ricoveri). La media mensile dei ricoveri nei mesi precedenti, a partire dall’1 gennaio del 2017, è pari a 320.

E’ rilevante inoltre, ai fini dell’ipotesi in studio, verificare come sia presente un chiaro effetto di stagionalità (molto noto in letteratura) in tutti e tre gli anni pre 2020 analizzati. Il grafico successivo, riscalato senza i mesi di marzo ed aprile 2020, mostra l’effetto invernale sull’insorgenza delle polmoniti. Questa tipologia di stagionalità è confermata anche nei mesi di dicembre 2019 e nel bimestre gennaio e febbraio 2020.

Andamento SDO polmoniti codici gruppi 480, 485, 486 (qualunque posizione da 1 a 5 in campi diagnosi di SDO) nell’ospedale di Alzano Lombardo dall’1.1.2017 a fine febbraio 2020.

Le variazioni sopra indicate, comparate con i trend storici a partire dal 2017, non forniscono pertanto elementi sistematici per affermare l’evidenza della presenza di ricoveri per polmoniti ‘COVID-like’ di rilevante entità nei mesi di dicembre-2019 e gennaio-2020. L’importante aumento di ricoveri per le tipologie di polmoniti sopra citate è chiaramente presente nei mesi di marzo ed aprile (coerentemente con l’andamento epidemico generale).

Le valutazioni effettuate sulle SDO, qui presentate, saranno seguite da ulteriori approfondimenti su prescrizioni ambulatoriali, accessi specifici in PS e utilizzo di farmaci specifici per la gestione delle eventuali complicanze batteriche di polmoniti virali”.

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