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Giornate del Fai, aprono in anticipo i giardini di Palazzo Moroni a Bergamo

I giardini di Palazzo Moroni (foto di Stefano Casiraghi)

Parchi e giardini storici monumentali, riserve naturali e orti botanici, boschi, foreste e campagne, alberi millenari e piante bizzarre, sentieri immersi nella natura e passeggiate nel verde urbano, giardini pubblici da riscoprire e giardini privati segreti che si svelano al pubblico, da una sequoia gigante sopravvissuta al disastro del Vajont nel 1963 fino al semenzaio che ogni anno produce il verde urbano della città di Roma. Sono solo alcuni dei luoghi che si potranno visitare in questa edizione speciale delle Giornate Fai (Fondo ambiente italiano), che assume un’inedita veste “all’aperto”. Tutto avverrà sabato 27 e domenica 28 giugno in oltre 200 luoghi in più di 150 località d’Italia, su prenotazione e nel rispetto delle norme di sicurezza, grazie all’infaticabile spinta organizzativa dei gruppi di volontari delle delegazioni Fai sparsi in tutto il Paese.

Un’iniziativa per risvegliare la curiosità e l’intelligenza dinnanzi a ciò che ci circonda, per interrogarci – come scrive Goethe – su ciò che abitualmente vediamo ma non conosciamo se non in superficie, e che vedrà protagonisti anche tutti i Beni del Fai, per l’occasione anch’essi concentrati su proposte “all’aperto” declinate sul patrimonio verde. Infine, durante le Giornate Fai all’aperto verranno svelati per la prima volta al pubblico, a pochi mesi dall’accordo tra il Fai e la Fondazione Museo di Palazzo Moroni, gli imponenti Giardini di Palazzo Moroni a Bergamo, oltre quattro ettari di verde tra le mura della Città Alta. Sarà l’omaggio del Fai alla città che ha drammaticamente sofferto l’emergenza sanitaria e che necessita di ritrovare il benessere e la bellezza che solo la natura può offrire.

L’elenco dei luoghi visitabili durante le Giornate Fai all’aperto offre al pubblico una variegata selezione di monumenti “verdi” e tutti all’aperto, tra cui diversi “Luoghi del Cuore” del patrimonio naturale e paesaggistico (promossi dal censimento in corso), inclusi itinerari o passeggiate nel verde urbano, campestre o montano (anche in relazione al “Progetto Alpe” recentemente lanciato dal Fai per promuovere la conoscenza e la frequentazione dell’Italia interna sopra i 600 metri).

I giardini di Palazzo Moroni (foto di Stefano Casiraghi)

Altrettanto ricca è la proposta di visita nei Beni della Fondazione, cui si aggiungono ora i Giardini di Palazzo Moroni a Bergamo, che il Fai apre per la prima volta – e definitivamente – ai visitatori. In attesa dei necessari restauri all’interno e all’esterno del palazzo che inizieranno nell’autunno 2020, il Fai dopo un primo parziale intervento di pulizia e manutenzione rende fruibile alla cittadinanza il più grande parco storico privato di Bergamo. Un polmone verde e suggestivo nel cuore della città, con i suoi terrazzamenti tipici dei giardini all’italiana, le aiuole fiorite e le siepi potate, e una grande ortaglia un tempo produttiva, con prati, viti su pergole, alberi da frutto e un tipico roccolo.

I Giardini di Palazzo Moroni saranno aperti su prenotazione da effettuare online: il 27 giugno, gratuitamente per il solo personale sanitario, e il 28 giugno, a contributo libero per i soli cittadini di Bergamo; dal 1° luglio i Giardini saranno regolarmente aperti al pubblico (mercoledì, giovedì, venerdì dalle 14,30 alle 20; sabato e domenica dalle 10 alle 19) acquistando il biglietto online.

Il mulino Maurizio Gervasoni (foto di Marco Mazzoleni)

In Bergamasca si potrà visitare anche il Mulino Maurizio Gervasoni a Roncobello. La visita si svolge per la maggior parte all’esterno; verranno date non solo informazioni storiche e tecniche attinenti al funzionamento del mulino, ma anche accenni alla collocazione geografica, naturalistica, storica e dell’ambiente circostante il mulino. Per consultare l’elenco completo dei luoghi visitabili in Lombardia per informazioni, prenotazioni ed eventuali cambiamenti di programma clicca qui.

Per partecipare alle Giornate Fai è obbligatoria la prenotazione entro e non oltre venerdì 26 giugno alle 15 a questo link  (fino a esaurimento posti). Per partecipare alle Giornate sarà richiesto un contributo per il Fai. Tutti i fondi raccolti saranno destinati alle attività istituzionali della Fondazione.  La raccolta contributi avverrà prima dell’evento all’atto di prenotazione con la richiesta di un contributo per il Fai minimo (tramite carta di credito e paypal), per iscritti Fai a partire da 3 euro, per non iscritti a partire da 5 euro. Il Fai ringrazia tutto il personale sanitario per il coraggioso impegno profuso nel corso dell’emergenza Covid-19 regalando l’iscrizione ordinaria da effettuarsi durante gli eventi nazionali o presso i Beni della Fondazione

Nel rispetto delle normative, il FAI ha adottato misure che permettano al pubblico di partecipare all’evento nella massima sicurezza. Le visite si svolgeranno solo su prenotazione in determinati turni, a gruppi ristretti. Una volta prenotato il turno di visita, i partecipanti riceveranno una mail con le indicazioni sulle modalità di accesso e le norme da rispettare: oltre all’obbligo di presa visione dell’informativa sulla sicurezza, si ricorda l’obbligo di indossare la mascherina durante la visita, di mantenere il distanziamento sociale di 1,5 metri, di disinfettare le mani con gli appositi gel situati all’ingresso del percorso e di attenersi in generale alle indicazioni date dal personale e dai volontari, seguendo le informative poste all’inizio del percorso. Si chiede di rinunciare alla visita qualora, nei 14 giorni antecedenti, la persona abbia avuto una temperatura corporea superiore ai 37,5°, e/o abbia presentato qualsiasi sintomo influenzale, e/o abbia avuto contatti con persone risultate positive al COVID -19. Il FAI, nell’ambito dei protocolli di sicurezza adottati per la prevenzione dal contagio da Covid – 19, si riserva inoltre la facoltà di rilevare all’ingresso la temperatura dei visitatori tramite appositi dispositivi.

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