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Albino ricorda i morti della pandemia

La città di Albino ricorderà questa sera (martedì 29 settembre)  in una cerimonia i cittadini morti durante il periodo più drammatico della pandemia, dal 23 febbraio al 31 maggio.

«Dopo mesi di immenso dolore, nel quale ogni famiglia ha cercato la forza di elaborare il proprio lutto in privato e dopo un lungo periodo di emergenza operativa, l’intento dell’Amministrazione comunale è ora quello di condividere un sentimento comune in una commemorazione a ricordo di tutte le vittime – spiega il sindaco, Fabio Terzi -. Abbiamo concordato questa volontà con i nostri parroci cercando insieme di trovare la giusta Luce per celebrarne il ricordo. Su loro proposta è stata scelta la data di martedì 29 settembre alle 20, inizio della Novena della Madonna della Gamba, protettrice dell’intero Comune di Albino e la Piazza San Giuliano quale luogo di incontro e fusione fra il civile e il religioso».

L’apertura della cerimonia sarà caratterizzato da un breve discorso del sindaco, cui seguirà la lettura dei nomi dei defunti. Avrà poi inizio il momento religioso, che vedrà la concelebrazione della messa da parte dei parroci di tutte le comunità di Albino.

Le famiglie sono state raggiunte nelle scorse settimane da un invito personale del sindaco, consegnato a mano con l’aiuto e la collaborazione di assessori e consiglieri Comunali. L’invito prevedeva una prenotazioni e quasi tutti hanno risposto con partecipazione e condivisione degli intenti. Molti altri parenti, amici delle famiglie e semplici cittadini si sono successivamente aggiunti. Si conta, ad oggi, in una partecipazione di circa 600 persone.

«Ringrazio tutti i parroci di Albino, don Giuseppe Locatelli in particolare che ha coordinato l’organizzazione del momento religioso, il Complesso bandistico di Albino, il Coro di questa Commemorazione che si è costituito proprio per questa occasione, riunisce componenti di altre realtà già operanti nelle diverse frazioni del territorio e che con lo stesso spirito di condivisione e fusione degli intenti si sono trovati a fare prove per accompagnare con i loro canti la cerimonia. Infine un sentito grazie alla Protezione Civile e agli Alpini», conclude il primo cittadino.

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