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In Regione fumata bianca per il presidente della Commissione d’inchiesta Covid

Da sinistra: Mauro Piazza, Gian Antonio Girelli e Marco Mariani

Gian Antonio Girelli, 58 anni, bresciano, residente a Barghe in Valle Sabbia, Comune di cui è stato sindaco dal 1993 al 2006, è stato eletto nel pomeriggio di oggi (lunedì 21 settembre) presidente della“Commissione d’inchiesta sull’emergenza Covid-19”.

Girelli, esponente del Partito Democratico, ha ottenuto 43 voti (complessivamente 68 i voti rappresentati, 8 sono andati a Carmela Rozza (PD), 17 le schede bianche). Mauro Piazza (Forza Italia) con 52 voti è stato eletto vicepresidente. Marco Mariani (Lega) eletto infine consigliere segretario con 37 voti. In quest’ultima votazione Michele Usuelli (+Europa – Radicali) ha riportato 25 voti.

Alla sua terza legislatura regionale, Girelli è attualmente presidente della Commissione speciale sulla situazione carceraria in Lombardia dopo aver ricoperto nella precedente legislatura la presidenza della Commissione speciale Antimafia. In passato è stato anche presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia dal 1995 al 2004 e consigliere provinciale dal 2004 al 2009.

«L’insediamento di questa Commissione ha avuto un percorso indubbiamente travagliato –ha dichiarato il neo presidente – e l’importante ora sarà recuperare il tempo perduto: l’obiettivo primario dovrà essere quello di fare un lavoro attento e scrupoloso per dare informazioni corrette ai cittadini sull’emergenza sanitaria e su quanto avvenuto, e al tempo stesso produrre suggerimenti utili a chi in Consiglio regionale dovrà adottare nuovi provvedimenti per gestire questa stessa emergenza».

«Mi fa piacere che l’importante lavoro di mediazione svolto e messo in campo in queste ultime settimane abbia portato frutti e risultati concreti e mi auguro che in Commissione si possa ora assistere finalmente a un confronto partecipato e propositivo tra tutti i componenti – ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, che ha presieduto i lavori di insediamento -. L’obiettivo deve essere quello di approfondire e analizzare la gestione dell’emergenza sanitaria di questi mesi in modo utile e costruttivo, senza cadere in sterili polemiche e strumentalizzazioni».

A norma di regolamento, il presidente di una Ccmmissione d’inchiesta deve essere espressione dei gruppi di minoranza e deve essere votato a maggioranza assoluta dei componenti della Commissione (41 il numero minimo di voti richiesto), secondo il principio del voto ponderato sulla base della consistenza numerica di ciascun gruppo consiliare.

La Commissione è composta da tre consiglieri per i gruppi consiliari più consistenti (Lega, Forza Italia, Partito Democratico e M5Stelle) e da un consigliere per gli altri gruppi. Ne faranno parte Roberto Anelli, Marco Mariani e Alessandra Cappellari (Lega), Gianluca Comazzi, Mauro Piazza e Ruggero Invernizzi (Forza Italia), Marco Fumagalli, Monica Forte e Gregorio Mammì (M5Stelle), Gianantonio Girelli, Carmela Rozza e Jacopo Scandella (PD), Franco Lucente (FdI), Luca del Gobbo (NcI), Manfredi Palmeri (Energie per la Lombardia), Giacomo Cosentino Basaglia (Lombardia Ideale), Viviana Beccalossi (Gruppo Misto), Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti), Patrizia Baffi (Italia Viva) e Michele Usuelli (Più Europa – Radicali).

La Commissione, la cui istituzione era stata richiesta da tutti i consiglieri di minoranza, nello svolgimento del proprio lavoro avrà come oggetto specifico l’analisi e la valutazione della gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in Lombardia. Dovrà concludere i propri lavori entro 12 mesi dall’insediamento.

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