Home Bergamo Con La Valigia Bergamo con la valigia: da Gromo a Francoforte, la storia di Valentina

Bergamo con la valigia: da Gromo a Francoforte, la storia di Valentina

Dall’Alta Valle Seriana a Francoforte: è il percorso di una ragazza di 27 anni di Gromo che da 2 anni vive e lavora nella città tedesca.

Valentina Santus, consigliere comunale a Gromo con delega a Eventi e Cultura, dopo gli studi in Management & Relazioni Economiche Internazionali ha trovato lavoro alla ITKAM – Camera di Commercio Italiana per la Germania. «In pratica aiuto le aziende italiane o tedesche a internazionalizzarsi nel mercato di destinazione, – spiega Valentina – tramite l’organizzazione di eventi/iniziative per la community italo-tedesca, la formulazione e implementazione di strategie per l’ingresso nei nuovi mercati e la consulenza per il mercato di destinazione».

Valentina si è trasferita in Germania per curiosità e per completare la sua formazione con un’esperienza all’estero con cui mettersi alla prova. «Ho scelto la Germania, non solo per la mia conoscenza della lingua tedesca – continua la 27enne -, ma anche perché volevo scoprire le peculiarità, i punti di forza, debolezze e la cultura di un Paese fortemente connesso al nostro. Francoforte, viene da se: è una delle città più importanti per l’economia tedesca, polo di attrazione per gli investimenti. Inoltre è una città in stretto contatto con Milano. L’attività che ho intrapreso è legata al mio percorso di studi prettamente economico-internazionale e linguistico».

«Vivo in Germania – continua – presso una famiglia-ospite che mi ha accolto come una seconda figlia. Lavoro con un team affiatato e unito, infine ho una cerchia di amici molto esuberante su cui potere contare mentre sono lontana dai miei cari. Posso quindi dire di trovarmi bene e di essere integrata, anche se mi mancano le prelibatezze culinarie italiane».

Il Coronavirus non ha risparmiato nemmeno la Germania. «La pandemia vera e propria – prosegue -, la stiamo conoscendo e vivendo proprio in queste settimane. A marzo e aprile 2020 il Paese tedesco è stato colpito più duramente dal punto di vista economico e commerciale. Ora stiamo vivendo l’emergenza sanitaria che ha attraversato l’Italia lo scorso anno e siamo in un secondo lockdown. In Assia (in cui vivo, ricordo che ogni Land ha una propria autonomia e può implementare o mitigare determinati vincoli) le misure anti contagio sono leggermente meno rigide: è possibile uscire di casa e spostarsi in un raggio di 15 km senza autocertificazione, passeggiare, fare sport e le mascherine devono obbligatoriamente essere indossate solo in luoghi chiusi o affollati».

«Il Covid – aggiunge – ha sicuramente messo un grande freno alla possibilità di muoversi in tranquillità in UE. Questo riguarda sia la mancanza di servizi di collegamento, che sono venuti meno (la tratta aerea diretta Francoforte-Bergamo aveva una copertura giornaliera), sia la scarsità di controlli alle frontiere».

Cosa c’è nel futuro di Valentina?

«Le mie prospettive – conclude – vedono anzitutto la continuazione del percorso iniziato da 2 anni a Francoforte, abbiamo molti progetti in programma per aiutare le aziende italiane e tedesche nella ricerca di controparti commerciali e vogliamo implementare soluzioni digitali in ogni settore. Mi vedo quindi ancora protagonista di uno scambio molto importante a livello europeo, che sarà al centro della ripresa economica. Successivamente mi piacerebbe rientrare in Italia e mettere a disposizione delle aziende o istituzioni italiane la mia esperienza, perché la Germania è attraente, ma nulla toglie al fascino dell’Italia».

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