Interventi infrastrutturali stradali e digitali, economici, sociali e formativi, valorizzazione delle identità territoriali, per un preventivo di spesa superiore ai 200 milioni di euro. Sono solo alcuni dei temi toccati per i quali si intende investire nei prossimi anni impegno e risorse in grado di poterli realizzare con la collaborazione di tutti: Valle Seriana e Val di Scalve hanno cercato di sintetizzare in un documento programmatico un percorso iniziato alcuni mesi fa a seguito della pandemia che così duramente ha colpito i due territori. Enti sovracomunali, Amministrazioni Comunali, Associazioni e cittadini hanno dato vita al documento “Azioni Strategiche per la montagna, Per il rilancio della Val Seriana e della Val di Scalve”, consapevoli che “solo attraverso l’impegno comune di tutti le nostre valli potranno non solo rinascere ma trovare nuovi e sostenibili stili di vita, nuove opportunità lavorative, una nuova società, sotto un unico disegno che unisce territori omogenei”.
Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del documento strategico 2021-2026 per lo sviluppo delle due valli. Nei mesi scorsi è stato creato il gruppo di lavoro denominato GRUPPO STRATEGICO VALLE SERIANA VAL DI SCALVE, promosso da Gianpiero Calegari, Presidente della Comunità Montana di Valle Seriana, da Anselmo Agoni, vicepresidente della Comunità Montana di Valle di Scalve, da Alex Borlini, Presidente del Gal dei Laghi Bergamaschi e Valle Seriana, da Yvan Caccia, Presidente del Parco delle Orobie, da Maurizio Forchini, Presidente di Promoserio, da Dario Colossi. delegato di Orobiestyle, e da Simone Bonetti, Presidente di Viviardesio.
L’obiettivo del Gruppo di Lavoro è quello di evidenziare e definire un percorso, al centro della quale porre una strategia di sviluppo infrastrutturale ed economico del comprensorio, in grado di accompagnare le popolazioni di montagna nella modernità. Il primo punto è quello di un piano di mobilità che individui e realizzi le necessarie Infrastrutture Stradali, su rotaia e fune, ciclopedonali e digitali. Poi, il turismo, stabilendo nella dimensione “slow” la destinazione verso la quale dirigere sforzi e progetti; lo sviluppo delle attività economiche e l’economia circolare, dove industria, artigianato, commercio e servizi, agricoltura e allevamento rappresentino i quattro motori della prossima espansione; quindi, valorizzare la filiera agroalimentare, la cultura e le tradizioni e azioni per la tutela dei presidi di montagna.
“Quello promotore è un gruppo di volontari – hanno detto i responsabili durante la conferenza stampa –, aperto a tutti coloro che amano il proprio territorio e vogliono contribuire a migliorarlo senza condizionamenti o pregiudizi di alcuna sorta, ed è stato messo in campo innanzitutto per condivideresistematicamente, ed in modo stabile, un dialogo costruttivo rispetto alle problematiche esistenti nei territori. In secondo luogo per delineare insieme una strategia quinquennale 2021-2026 che possa individuare priorità, progetti ed azioni condivise sovracomunali in grado di far fare al nostro territorio il necessario salto di Qualità che lo traghetti verso il futuro”.
“La pandemia che ha colpito così duramente le nostre vallate ha accelerato questo processo di cambiamento, sia in termini di priorità sia di focus e il documento che era già stato anticipato alcuni mesi fa, ne raccoglie e sintetizza gli obiettivi individuati nei vari settori. Anche in questo caso sottolineiamo che non è un documento definito ma aperto a consigli, suggerimenti e miglioramenti e rappresenta una linea guida che individua tematiche, progettualità messe in campo o da mettere in campo nonché azioni in grado di liberare energie e sciogliere vincoli che impediscono la crescita del territorio.
Tra le varie azioni ed interventi va rimarcata l’azione del GAL Valle Seriana e laghi bergamaschi che ha raccolto, attraverso una serie di bandi, la richiesta da parte di operatori ed enti pubblici per oltre 4,5 milioni di euro di contributi per i quali è stato richiesto il finanziamento alla Regione Lombardia.
Il documento è destinato ai parlamentari, consiglieri regionali bergamaschi e in modo ampio alla politica ed associazioni imprenditoriali che insieme ai consiglieri provinciali e agli amministratori possano contribuire a trasformarlo in azioni concrete a favore dei nostri territori montani”.




















