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Esami di Stato: ATS accanto alle scuole con le misure di prevenzione 

Questa mattina punto sulla situazione degli esami di stato attraverso una call dedicata tra l’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, presente con il dottor Sergio Piazzola (dirigente medico del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria), e i 75 Presidenti delle Commissioni di Maturità. Settimana scorsa un analogo incontro si era svolto con i 140 presidi delle medie. Obiettivo: focus sulle misure di prevenzione in vista dell’imminente appuntamento con le prove che riguardano la fine delle scuole superiori (maturità), misure valide anche per l’esame di terza media che lo scorso anno era stato a distanza.

“Abbiamo rafforzato la già stretta collaborazione tra l’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo e le scuole, al fine di identificare, programmare ed  organizzare le misure di sicurezza e prevenzione anti-contagio necessarie”, commenta il dottor Sergio Piazzolla, che coordina un apposito gruppo di lavoro che sta accompagnando  la scuola bergamasca in questo appuntamento molto delicato e unico, per analizzare, contestualizzare ed integrare  i documenti tecnici ed il protocollo predisposti  dal Ministero dell’Istruzione.

“Questo protocollo ministeriale – spiega Piazzolla – ripropone le stesse misure di sicurezza e prevenzione adottate agli esami di maturità  l’anno scolastico scorso, che si sono dimostrate efficaci. I quattro punti fermi assoluti e inderogabili sono l’utilizzo delle mascherine chirurgiche sempre per tutti, docenti e studenti (il candidato la può togliere esclusivamente nel momento del colloquio),  il mantenimento rigoroso della distanza  minima interpersonale di 2 metri,  la frequente e congrua aerazione naturale dei locali attraverso l’apertura delle finestre, l’igienizzazione frequente delle mani. Quest’anno agli esami non potranno essere utilizzate le mascherine di  comunità, mentre è sconsigliato l’uso da parte degli studenti delle mascherine FFP2 che potrebbero affaticare il candidato, utilizzabili tuttavia se esistono  situazioni di fragilità ”.

Il percorso intrapreso ha visto la realizzazione di alcune riunioni preparatorie (ovviamente a distanza) tra ATS e Ufficio Scolastico con i Dirigenti Scolastici ed i presidenti di commissione d’esame, sia delle scuole statali sia delle paritarie, per declinare nel modo migliore possibile sul nostro territorio le istruzioni nazionali.

“Sono state affrontate e condivise le indicazioni concrete sulle caratteristiche e sulla gestione in sicurezza dell’area di attesa all’ingresso della scuola, sulla diversificazione e segnalazione adeguata dei percorsi interni, sulle modalità di intervento di primo soccorso in sicurezza da parte degli addetti – prosegue Piazzolla – Per i colloqui è importante scegliere le aule più grandi tra quelle a disposizione, in cui  si riescano a sistemare a debita e costante distanza i banchi per ciascun membro della commissione, per il candidato e per l’eventuale accompagnatore. Si è pensato anche alla corretta gestione e pulizia dei bagni ed alla regolamentazione dell’uso degli ascensori”. 

Il materiale cartaceo consegnato ad ogni studente dovrà essere monouso e poi gettato, oppure igienizzato se è plastificato. Sulle modalità di igienizzazione delle postazioni del candidato e accompagnatore  e dell’aula dopo ogni  singolo colloquio si sono identificate diverse procedure che ogni scuola può scegliere liberamente come attuare (intervento  di igienizzazione in aula del collaboratore scolastico, a finestre aperte, oppure sostituzione,  dopo ciascun colloquio, del banco e sedia con altro pulito, oppure ancora è possibile alternare l’aula a disposizione della commissione con una seconda aula sempre a lei riservata, in modo che il successivo colloquio avvenga in quest’ultima e nel frattempo si provvede ad aerare ed igienizzare la prima. In ogni caso occorre avere massima attenzione nei movimenti dei commissari, che devono mantenere sempre la distanza interpersonale minima di due metri).

“Ats ha raccomandato di riservare ad ogni commissione un corridoio della scuola con il relativo blocco di bagni nonché del personale ausiliario ad essa dedicato, in modo che per tutta la durata degli esami il personale di ciascuna commissione non abbia occasioni di entrare in contatto con i colleghi di altre commissioni, per quanto possibile – conclude il dottor Piazzolla – Infine si è suggerito di ricordare agli studenti di festeggiare giustamente, dopo il colloquio, questo loro traguardo ma con modalità che rispettino le attuali regole di prevenzione: anche questo è  sicuramente un segno di maturità e consapevolezza da parte loro”.