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Passaporto delle Orobie 2021: in quota tra cime rifugi e buon cibo

Un gadget “esotico” per il nuovo passaporto delle Orobie: il circuito tra i rifugi e i sentieri dell’alta Val Seriana torna anche per l’Estate 2021. Chi completerà il percorso a anello, che dalla sede di “Vivi Ardesio”, dove è obbligatorio vidimare la propria partenza, raggiunge i rifugi del circuito (dove i gestori timbreranno il passaporto) per far poi ritorno a Ardesio, riceverà un poncho “griffato Orobie”, oltre all’attestazione ufficiale dell’avvenuto completamento del percorso.

«In questa estate “liberata” da restrizioni sanitarie, gli accessi ai sentieri e ai rifugi delle Orobie hanno visto un continuo aumento dei numeri A testimonianza della qualità dell’offerta e della passione degli escursionisti – racconta Maurizio Forchini, presidente di Promoserio. Proprio su questi due aspetti si fonda il progetto del “Passaporto delle Orobie”, realizzato grazie alla collaborazione tra Promoserio, Vivi Ardesio, il CAI di Bergamo e il CAI di Alta Valle Seriana, il Comune di Valbondione e con il supporto della Provincia di Bergamo e di Visit Bergamo. Si tratta di una sorta di “documento di viaggio” per escursionisti che hanno a cuore la montagna».

Il passaporto si può ritirare a Ardesio o all’Info Point di Valbondione, ma solo a Ardesio, punto di partenza e arrivo dell’anello, è prevista la vidimazione. Lungo il percorso, l’organizzazione mette a disposizione anche un servizio navette (su prenotazione e a pagamento) per chi volesse compiere solo un pezzo del sentiero.

«È un progetto al quale teniamo particolarmente – sottolinea Forchini -, perché permette di promuovere il valore di una vacanza in montagna, del camminare in ampi spazi e godere di panorami mozzafiato; di sperimentare l’accoglienza dei rifugisti e degustare ottimi piatti tipici della tradizione. Il tutto, da svolgersi secondo le indicazioni e le linee guida del CAI  e delle norme comportamentali da mantenere nei rifugi, nei quali, ricordiamo, è necessario prenotare la propria presenza».

Il progetto è partito nel 2019 con l’obiettivo di valorizzare il sentiero nato grazie a un’idea del CAI nel 1950 e incentivare il pernottamento nei rifugi lungo il percorso, oltre che promuovere una vacanza outdoor fra le cime delle Orobie.

Il sentiero è un affascinante percorso in quota, carico di valori storici, naturalistici e alpini, proposto come un trekking a 7 tappe, di difficoltà differenti e con diverse alternative di percorso, che collega i rifugi sulle Orobie bergamasche: Alpe Corte, Laghi Gemelli, Fratelli Calvi, Baroni al Brunone, Merelli al Coca, Curò e Albani. Una volta arrivati alle varie tappe i rifugisti testimonieranno l’obiettivo raggiunto apponendo il timbro sul passaporto. «Nell’ultima tappa che conduce ad Ardesio e quindi al nostro ufficio di Vivi Ardesio, agli escursionisti che completeranno l’Anello e quindi presenteranno il passaporto con tutti i timbri, sarà consegnato un attestato che testimonia l’impresa – spiega Simone Bonetti, presidente di Vivi Ardesio –. Quando nel 2019 abbiamo ideato il passaporto l’obiettivo era promuovere l’idea vincente del CAI di creare questo percorso ad Anello. Ad Ardesio, luogo di partenza e arrivo dell’Anello delle Orobie, abbiamo in progetto la realizzazione di un’opera che sarò posizionata in piazza Monte Grappa, che valorizzi il luogo dove parte e
si conclude il sentiero».