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Sicurezza integrata: l’appello della Regione ai Comuni

Il palazzo sede della Giunta regionale (foto da Wikipedia di Amstead23 - Opera propria)

Regione Lombardia vuole coinvolgere tutti i capoluoghi di provincia per rendere ancora più forte e incisiva la collaborazione istituzionale in tema di sicurezza, attraverso lo scambio di dati e informazioni per via telematica, tra Comuni e le forze di Polizia e l’integrazione dei sistemi di videosorveglianza.

Per questo, l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, ha incontrato, in videoconferenza, assessori comunali e comandanti delle Polizie locali lombarde per fare il punto sull’accordo siglato nel 2019 in Prefettura per la promozione della sicurezza integrata.

L’accordo prevedeva la sottoscrizione di accordi, in particolare, con quattro comuni con più di 100.000 abitanti capoluogo (Milano, Bergamo, Brescia e Monza). Accordo che consentiva la partecipazione anche alle amministrazioni con meno di 100.000 abitanti. Ad oggi solo alcuni Comuni hanno aderito.
“Il mio appello – spiega l’assessore – è rivolto soprattutto alle realtà più importanti in termini di popolazione. Con loro puntiamo a realizzare progetti concreti. L’iniziativa va nella direzione di condividere una serie di informazioni, che potranno poi essere utilizzate per raggiungere l’obiettivo comune di una sicurezza integrata a vantaggio dei cittadini”.