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Onore: arriva un nuovo medico, ma è di cartone

E’ alto, giovane, in forma e sembra anche di buono spirito, anzi proprio una sagoma: a Onore è arrivato un nuovo medico di famiglia, peccato che si tratti solo di un cartonato.

Da questa mattina presso il municipio del paese della Conca della Presolana è comparsa una figura di grandezza naturale in 2d. «Avremmo voluto annunciare l’arrivo di un nuovo medico di base – afferma il primo cittadino di Onore Michele Schiavi – ma vista la carenza di questa professionisti abbiamo voluto comunque assicurarci la presenza. Un medico un po’ particolare in quanto non può parlare e non può muoversi (e siamo sicuri che proprio per questo rimarrà qui). Si tratta sicuramente di un’iniziativa simbolica e provocatoria. L’idea è proprio quella di lasciare un dottore, seppur finto in 2d, a presidiare il nostro ambulatorio comunale e il nostro territorio».  

«Purtroppo nell’ultimo anno tantissimi comuni del nostro territorio – spiega Schiavi – hanno perso medici di medicina generale che prima svolgevano il servizio per diversi motivi: chi è andato in pensione, chi ha deciso di ritirarsi o medici che hanno scelto di accentrare l’attività in un ambulatorio lasciando presidi periferici, dove spesso ci sono inoltre difficoltà nei trasporti che ne rendono ancora più difficile l’accessibilità ai nostri pazienti. Non ci permettiamo assolutamente di vagliare le motivazioni personali dei medici che hanno fatto queste scelte, ma riteniamo importante che la politica, le istituzioni e gli ordini professionali si interroghino su questo problema che sta diventando sempre più importante».

«Noi primi cittadini – continua il sindaco di Onore – possiamo ragionare tutti i giorni di spopolamento di aree rurali, di come fare a contrastarlo e mettere in campo iniziative per i nostri cittadini. Ma se viene a mancare la sanità territoriale, che in questo periodo abbiamo scoperto essere uno degli aspetti più importanti della vita, allora questo diventa un grandissimo problema, soprattutto in un territorio in cui più del 25% della popolazione ha più di 65 anni e dove ci sono carenze dal punto di vista infrastrutturale che appunto rendono molto difficile, a chi non è automunito, raggiungere i paesi limitrofi».

«Un grido di allarme che lanciamo a tutti in quanto – prosegue Schiavi – riteniamo che di questo problema si stia parlando molto poco. Sappiamo tutti che la carenza dei medici di base è  risolvibile solo a livello nazionale sia con l’apertura dei numeri chiusi di Medicina e delle specializzazioni, sia rendendo appetibile la specializzazione di Medicina generale che oggi risulta essere la  meno scelta da parte degli studenti per motivi economici e professionali. Un grido soprattutto per chiedere all’Ordine dei Medici di Bergamo un impegno veramente nei confronti degli associati nell’invitarli a tenere aperti quelli che sono gli ambulatori più periferici che noi diamo come il nostro bellissimo ambulatorio a una cifra simbolica (che la Legge ci impone e dando in cambio una serie di servizi che sono necessari per svolgere l’attività). Tanto che il medico dei villeggianti che quest’anno ha svolto il servizio a Onore è rimasta stupita dei servizi che i nostri comuni danno ai medici di medicina generale che ad esempio nelle grandi città non esistono».

«Da oggi – conclude – chi verrà in ambulatorio potrà perlomeno incontrare il nostro nuovo dottore e anzi: lanciamo anche il contest sul nome, visto che purtroppo temiamo possa rimanere per lungo tempo».