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Un progetto per 91 eco-isole intelligenti

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91 eco-isole intelligenti (come quella di Valbondione), un centro smistamento e implementare la raccolta puntuale in tre Comuni del territorio (Fiorano, Vertova e Colzate): è quanto si intende realizzare con un progetto presentato da Setco Servizi per conto di 24 Comuni della ValSeriana sul bando PNRR MITE Economia Circolare. Un’operazione con un investimento complessivo di 3,65 milioni euro e che potrebbe innalzare mediamente di oltre il 10% (entro il 2026) il livello di differenziata sul territorio.

«Setco, società strumentale dei Comuni dell’alta Valseriana, si è impegnata a favore dei propri soci per supportarli nello sviluppo di un progetto che riteniamo possa essere interessante»: spiega Lucio Brignoli, amministratore unico di SETCO Servizi srl.

«Sappiamo che in questa zona della Bergamasca la percentuale di raccolta differenziata è già molto elevata rispetto ad altre aree d’Italia – prosegue Brignoli -. Siamo ai vertici a livello europeo, ma c’è ancora spazio per incrementare. Miglioramento che può portare vantaggi all’ambiente, al territorio in generale, ma soprattutto alle tasche dei cittadini».

«Quello che abbiamo fatto come Setco – continua l’amministratore unico – è costruire una progettualità che, se finanziata, ci permetterà di mettere a terra 91 eco-isole intelligenti. Le eco-isole sono una struttura simile a un container o a un cassonetto che si attiva con l’utilizzo della tessera sanitaria e a ogni bocca è possibile raccogliere una componente di rifiuti che produciamo. Questo permette di dare un servizio ai cittadini residenti che possono utilizzare H24. Un sistema che facilita la partecipazione dei cittadini al processo virtuoso, ma consente, in un territorio a vocazione turistica come questo, anche ai villeggianti di riuscire a partecipare alla differenziazione della raccolta di rifiuti».

Lucio Brignoli
La previsione sulle ricadute

«Ci aspettiamo un aumento, nonostante la media già superi il 75%, del 10% sulla differenziata (a livello di comprensorio), con punte fino al 20% nei Comuni dove si è previsto di introdurre la raccolta della frazione organica»: aggiunge Brignoli.

«In termini economici – conclude – è un progetto da 3.6 milioni e quindi anche un investimento economico importante sul territorio. È stato molto bello per me, che non sono di queste zone, vedere lo spirito ci collaborazione e partecipazione dei funzionari e tecnici, perché tutto questo è stato costruito in un mese e quindi si è dovuto fare bene, ma alla svelta. Si è dovuto inoltre condividere in maniera forte la finalità e darsi una mano e questo è un valore aggiunto».

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