Potrebbero non essere brevi i tempi di riapertura della strada provinciale tra Colarete e Valgoglio, chiusa questa mattina (martedì 26 aprile) a causa di una frana. La situazione è critica e non ci sono certezze in merito alla durata dell’intervento di messa in sicurezza.
Massi e detriti si sono staccati dal versante sopra il primo tornante a salire, nella zona già interessata da uno smottamento nel 2008. Sulla strada c’erano alcuni operai al lavoro per un intervento di adeguamento del tornante programmato dalla Provincia. Quando hanno visto cadere i primi sassi, si sono subito resi conto che qualcosa non andava. Hanno provveduto a fermare le auto in arrivo e fortunatamente nessuno si è fatto male.
Scampato il pericolo, ora il problema è rappresentato dalla strada chiusa che di fatto isola il capoluogo, circa 380 abitanti (il comune di Valgoglio comprende anche le frazioni di Colarete e Novazza).
«Sono preoccupato per le tempistiche – afferma il sindaco di Valgoglio, Angelo Bosatelli -. La messa in sicurezza non sembra di facile realizzazione o perlomeno di immediata attuazione». Nel frattempo, si valutano alcune possibili alternative al solo collegamento pedonale. In questo momento, infatti, Valgoglio può essere raggiunto a piedi solo tramite una mulattiera.
«Qualora i tempi per la messa si sicurezza dovessero prolungarsi, stiamo prendendo in considerazione la possibilità di utilizzare un percorso che stiamo ultimando tra Colarete e la centrale di Aviasco – prosegue Bosatelli -. Deve essere ancora completato, ma l’idea è quella di sistemarlo per permettere agli abitanti di Valgoglio di portare i propri veicoli a Colarete e poi muoversi a piedi. Il percorso non sarebbe quindi aperto al transito, se non per i mezzi di soccorso».
Domani è in programma un incontro con tutti gli enti interessati per trovare possibili soluzioni.




















