Toccano anche la Valle di Scalve, il Sebino e la Valle Seriana i prossimi spettacoli di “deSidera Bergamo Festival”, che sta proponendo quasi 100 spettacoli su tutto il territorio bergamasco. Giovedì 20 si comincia proprio da Vilminore di Scalve: alle 17, nel parco di Villa Tagliaferri, lo spettacolo “La terra degli ulivi” con Pino Petruzzelli (nella foto), realizzato in collaborazione con e inserito nel calendario di Molte Fedi sotto lo stesso cielo “Nei territori” (replicherà per il festival venerdì 28 agosto a Riva di Solto).
“La terra degli ulivi” è uno spettacolo dedicato a chi ha speso la vita al bene delle generazioni future. E a tutti i giovani che hanno deciso o stanno decidendo di tornare a occuparsi del territorio. Nasce da una lunga serie di interviste fatte da Pino Petruzzelli a chi coltiva ulivi in ogni parte d’Italia. Lui è drammaturgo, regista e attore del Teatro Nazionale di Genova, del Teatro Carlo Felice di Genova e della Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse. È professore di scrittura scenica all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma e professore a contratto Unige presso la Facoltà di Scienze del Turismo. Suoi spettacoli sono stati trasmessi da RAI 3, Radio RAI e Canale 5. Quest’anno è ospite con un suo spettacolo al Quirinale. I suoi libri sono pubblicati da Chiarelettere e Ares. Collabora con Il Secolo XIX e Il Fatto Quotidiano. È direttore artistico di “Genova delle Arti”, “Liguria delle Arti”, “Tigullio a Teatro” e del progetto UNIGE “Casa del Pensiero”.
Sempre giovedì 20 agosto, ma alle 21.15, sarà la volta di Fonteno, dove in piazza Ongaro Parroci verrà proposto lo spettacolo “Ribellione”. Cosa accade quando la giustizia dello Stato e la fede in Dio tradiscono chi più di tutti vi aveva creduto? Da questa domanda nasce “Ribellione”, adattamento dal romanzo dello scrittore mitteleuropeo Joseph Roth con il testo e la regia di Francesco Niccolini. In scena Roberto Anglisani, attore e avvincente narratore, tra i maggiori protagonisti del teatro di narrazione. Con spettacoli come Giobbe – storia di un uomo semplice e Il sognatore – tutti prodotti dal CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli-Venezia Giulia – ha raccontato favole, miti e grandi romanzi, dando voce agli ultimi e agli esclusi.
“deSidera” sabato 22 agosto sarà alle 21.15 sul sagrato della chiesa Sant’Andrea Apostolo a Premolo con “Là dove finisce il buio. Due uomini di fede al tempo della resistenza” dedicato a don Antonio Seghezzi e a don Beppo Vavassori. È ambientato nel dicembre 1943 a Bergamo. Nella cella di un carcere c’è un uomo inginocchiato. È don Bepo Vavassori, che dà vita a un monologo che è insieme diario e preghiera. I ricordi si affollano: l’infanzia a Osio Sotto, l’incontro con il poeta Ungaretti sul fronte di guerra, la nascita del Patronato San Vincenzo, l’occupazione nazista e la rete di sostegno a rifugiati e partigiani. In una cella vicina, invisibile, è rinchiuso l’amico don Antonio Seghezzi, arrestato per aver dato aiuto ai giovani renitenti alla leva. Una storia di fede e amicizia che si intreccia con quella di altri protagonisti della Resistenza bergamasca, come Betty Ambiveri e don Andrea Spada.
Info e programma completo su www.teatrodesidera.it



















