FeaturedNotizie

Un’insegnante di Oneta tra i finalisti dell’Atlante Italian Teacher Award

«C’è qualcosa di super in ogni insegnante»: si presenta con questo slogan, sul web, l’Atlante Italian Teacher Award. Il premio che vuole dare risonanza alle buone pratiche della scuola italiana ha quest’anno tra i finalisti una giovane insegnante di Oneta, Isabella Bosio.

L’Atlante Italian Teacher Award è un’iniziativa organizzata da United Network con Repubblica@Scuola e in collaborazione con la Varkey Foundation. L’obiettivo è «celebrare i valori sociali e culturali degli insegnanti italiani». Non solo vengono premiati i progetti formativi extracurricolari più innovativi, ma Atlante vuole essere anche uno strumento per condividere buone pratiche. Su una piattaforma digitale possono infatti essere consultate le iniziative che tanti insegnanti portano avanti nel lavoro quotidiano a scuola.

«Avevo partecipato già tre anni fa arrivando nei venti finalisti – spiega Isabella Bosio -. Ho deciso di partecipare di nuovo per far conoscere i progetti da me svolti e per metterli a disposizione degli altri insegnanti in modo che possano prenderne spunto e replicarli adattandoli ai loro contesti classe».

Isabella Bosio, 30 anni, dopo il liceo scientifico all’Amaldi di Alzano ha frequentato Scienze della formazione primaria alla Bicocca di Milano. Una volta laureata, ha insegnato in una scuola primaria bilingue a Milano. Quattro anni fa l’inizio dell’esperienza alla scuola primaria della Bilingual British School di Scanzorosciate che continua tuttora.

«Insegnare per me è una missione – sottolinea -. Il mio obiettivo è formare futuri cittadini che sappiano prendere delle scelte responsabili. Cittadini capaci di sviluppare un pensiero critico che permetta loro di affrontare problemi complessi e che siano abituati a ricercare e a valutare diversi punti di vista, accogliendoli come una ricchezza».

Proprio questa idea di insegnamento è alla base dei sei progetti che hanno permesso ad Isabella Bosio di essere tra i finalisti dell’Atlante Italian Teacher Award. «Ciò che li accomuna è il fatto che siano i bambini al centro del processo di insegnamento-apprendimento, sono loro gli attori delle attività, io sono la regista. Propongo loro percorsi che siano coinvolgenti, connessi alla realtà, che abbiano senso e che siano stimolanti. Tutti gli alunni hanno un ruolo attivo, ognuno con il proprio stile di apprendimento. In percorsi di questo tipo è indispensabile creare un clima di classe non giudicante, in cui l’errore è una parte fondamentale e indispensabile del processo di apprendimento». 

Il lavoro non si ferma alla scuola. «Alla fine di ogni progetto è importante organizzare un’azione che abbia un impatto sulla comunità, affinché la teoria e la pratica siano interconnesse, utili per se stessi e per gli altri (scuola, comune, genitori..)». 

I progetti presentati da Isabella Bosio, svolti dal 2020 al 2022, riguardano la poesia, il ritorno a scuola dopo la didattica a distanza, il razzismo e la shoah, la produzione di un documentario, la realizzazione di un giornale di classe, la ricchezza che portano punti di vista diversi sulla realtà.

«Il progetto dedicato alla poesia ci ha aiutato ad affrontare il primo lockdown e ad esprimere le emozioni di quel periodo. Con il secondo percorso, al rientro a scuola nel settembre 2020, abbiamo lavorato su come sentirsi una squadra nonostante le distanze e come riuscire a comprendere le emozioni degli altri superando l’ostacolo della mascherina. Nel corso del terzo progetto abbiamo studiato la storia dell’edificio che ospita la nostra scuola. Ci siamo messi nei panni degli storici, abbiamo analizzato diverse fonti per poi realizzare un documentario».

«Un altro progetto – prosegue Isabella Bosio – è stato svolto in occasione della Giornata della memoria. Abbiamo capito come sia sbagliato parlare di razze. Ci siamo poi soffermati sulla biografia di persone vissute durante la Seconda guerra mondiale, coinvolte nella tragedia dell’Olocausto. Il quinto progetto ha visto la classe trasformarsi in una redazione per realizzare il nostro giornale di classe. Abbiamo scritto articoli, ma anche svolto una serie di problem solving in matematica per decidere il prezzo e attività sul codice binario per definire il codice a barre del nostro giornale. Infine, ultimo progetto, ho accolto in classe i bambini con un paio di occhiali giganti alla parete. Attraverso varie attività abbiamo scoperto come tutti noi abbiamo due occhi, ma ognuno vede la realtà in modo diverso. Nella seconda parte di questa unità abbiamo letto le biografie di sei personaggi che, grazie alla determinazione e alla capacità di affrontare i problemi da un diverso punto di vista, hanno provocato importanti e positivi cambiamenti per l’umanità».

I sei finalisti dell’Atlante Italian Teacher Award 2022 sono stati scelti tra centinaia di insegnanti delle scuole italiane da una giuria composta da giornalisti, scrittori ed esponenti del mondo della cultura e della scuola. Il nome del vincitore verrà annunciato in un videomessaggio dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi mercoledì 4 maggio al teatro Brancaccio di Roma. Il premio consiste in un viaggio di formazione di una settimana a New York con la possibilità di visitare alcune scuole americane attive nell’innovazione didattica.

Condividi su:

Continua a leggere

Dall’Università di Zurigo a Gromo per studiare com’è cambiato il dialetto
Cade in bici, soccorsi a Gazzaniga