Questa mattina (venerdì 20 ottobre), alle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia di Bergamo, coadiuvati da alcuni membri dei Comandi provinciali di Torino e Brescia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari (Gip) del Tribunale di Bergamo.
Al termine di una complessa indagine, sono stati fermati 3 soggetti sospettati di aver commesso 10 furti in Bergamo e Provincia, tra cui anche in Val Seriana. L’attività investigativa della Sezione Operativa dei Carabinieri di Bergamo, coordinata dalla Procura, ha consentito di scoprire 5 furti nelle abitazioni e altrettanti su autovettura, commessi nei comuni di Bergamo, Bolgare, Brusaporto, Cavernago, Zandobbio, Costa di Mezzate, Fontanella e Nembro.
La banda era ben organizzata, aveva a disposizione automobili di grossa cilindrata, alle quali venivano applicate targhe clonate e, di volta in volta, sulla carrozzeria una pellicola di colore diverso, tale da rendere il veicolo ancora più simile a quello abbinato alla targa clonata, soluzione che ha reso ulteriormente complesse le identificazioni dei mezzi e il suo rintraccio.
Il trio agiva in modo particolarmente astuto, che consentiva loro di muoversi indisturbati e impediva alla vittima di accorgersi immediatamente del furto subito. La banda setacciava i parcheggi nei pressi dei ristoranti. Una volta individuato il veicolo, uno dei componenti del gruppo, in contatto radio con gli altri, si accertava che il proprietario fosse all’interno del locale e dava il via libera ai suoi complici. Gli altri due, ricevuto il segnale, forzavano la serratura dell’auto senza lasciare alcuna traccia. Una volta all’interno del veicolo, verificavano la presenza delle chiavi dell’abitazione, in molti casi lasciate per comodità nel porta oggetti. A quel punto, la banda risaliva, tramite i dati riportati nel libretto di circolazione, all’indirizzo di residenza della vittima, dove si recava per consumare il furto.
Dopo aver ripulito gli appartamenti, le chiavi venivano nuovamente riposte a bordo delle autovetture degli inconsapevoli proprietari e i ladri si allontanavano dal parcheggio senza lasciare alcuna traccia. Nei casi in cui i proprietari dei veicoli erano stati attenti a non lasciare le chiavi di casa in auto, la banda si limitava ad asportare gli oggetti di valore all’interno dell’abitacolo.
Le elaborate attività investigative dei Carabinieri hanno consentito, lo scorso giugno, di arrestare in flagranza di reato due degli odierni indagati che, dopo aver commesso un furto in abitazione a Bolgare con questa tecnica, si erano dati alla fuga, venendo poi raggiunti e fermati all’interno del centro commerciale di Orio al Serio. In quella circostanza, erano stati sequestrati oggetti come radio portatili, attrezzi da scasso e targhe clonate.
Le persone arrestate, tutte italiane e già note alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, hanno un’età compresa tra i 25 e i 35 anni e sono residenti in provincia di Bergamo.
Alla luce di quanto accertato, il Comando provinciale dei Carabinieri di Bergamo ha esortato gli automobilisti a non lasciare oggetti di valore all’interno dei veicoli e, soprattutto, le chiavi delle proprie abitazioni.

















