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Al “Fantoni” di Clusone il Dantedì tra manga, fotografia e gamification

Il 17 gennaio 2020, su proposta di Dario Franceschini, il Consiglio dei Ministri ha approvato l’istituzione del Dantedì, Giornata Nazionale dedicata a Dante Alighieri, padre della lingua italiana e autore della Divina Commedia, uno dei capolavori della letteratura mondiale. Il Dantedì si celebra il 25 marzo, la data che i dantisti riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà narrato nella Commedia. L’idea dell’iniziativa, avanzata dal giornalista del «Corriere della Sera» Paolo di Stefano e dal presidente onorario dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini, che ha coniato il neologismo che unisce Dante e dì, ha immediatamente ricevuto l’appoggio di molte realtà culturali del Paese, diventando un appuntamento di grande importanza e di coesione nazionale, anche in considerazione del fatto che dopo l’istituzione della giornata si è piombati nel periodo buio della pandemia da Covid-19. Il 25 marzo del 2020 si sono svolte tantissime iniziative online di divulgazione dei versi della Commedia e la letteratura si è dimostrata, specie il 25 marzo del 2021, in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, un forte fattore di coesione nazionale: Dante ha aiutato gli Italiani «a riveder le stelle» nel mezzo del buio infernale della pandemia.

Per il Dantedì del 2024, l’Istituto Fantoni ha proposto, nell’atrio della palazzina del liceo, una mostra dedicata all’Inferno, frutto della sinergia tra digitale e analogico. I visitatori trovano pannelli con riproduzioni del Manga La Divina Commedia di Go Nagai, realizzati dalla professoressa Diani e ottimizzati graficamente da tre studentesse di 3A e dall’intera 4B Liceo Economico Sociale. All’interno di ogni pannello (e veniamo alla parte digitale) c’è un QRCODE che, inquadrato, dà l’accesso a prodotti multimediali realizzati dagli studenti di 3A Scientifico sotto la supervisione del professor Zenoni: si tratta di video divulgativi su personaggi poco noti dell’Inferno e attività di gamification per giocare con i canti dell’Inferno più noti. Completa l’iniziativa un padlet realizzato dalla 4A Scientifico con il coordinamento del professor Nodari, all’interno del progetto promosso dall’Università Statale di Milano “Fotografare la Commedia: Purgatorio e Paradiso”: qui i versi del Purgatorio si legano a luoghi e atmosfere delle valli bergamasche (e non solo).

Ci spiega l’iniziativa l’insegnante coordinatore del progetto, Matteo Zenoni: «In questi anni l’Associazione degli Italianisti, di cui faccio parte, sta proponendo diverse iniziative per attualizzare il messaggio di Dante con strumenti nuovi, quali il fumetto, il cinema, la fotografia o il rap. Al termine della lettura della prima cantica della Commedia, che svolgo tra dicembre e marzo, sono solito proporre ai ragazzi un lavoro di riappropriazione del testo dantesco con il digitale. Questa volta ho deciso di diversificare la proposta, facendoli lavorare su una gamification di un canto noto o su una divulgazione di personaggi dell’Inferno poco noti. Tutti questi prodotti multimediali sono stati trasformati in QRCODE, inseriti in pannelli con trasposizioni in chiave moderna del viaggio di Dante nel primo regno dell’aldilà, dando vita a una vera e propria mostra. Ringrazio la professoressa Diani per aver realizzato delle riproduzioni davvero pregevoli e originali, senza le quali il nostro lavoro si sarebbe limitato a degli scarni QRCODE attaccati alle pareti!».

Famose sono in tutta Italia le escape room ispirate all’Inferno di Dante e i ragazzi della 3A Liceo Scientifico si sono impegnati per far giocare i visitatori della mostra con delle escape room virtuali, create con l’applicazione Genially, sui canti di Ciacco, Farinata degli Uberti e Ulisse.  «La gamification – prosegue il professor Zenoni – è spesso criticata dai dantisti stessi perché ridurrebbe i complessi contenuti della Commedia a quiz e giochi a premi. In realtà credo che non si sottolinei abbastanza il grande lavoro preliminare di analisi e interpretazione del canto, che porta gli studenti ad approfondirlo come non avrebbero fatto, molto banalmente, per una verifica scritta o un’interrogazione. Non si tratta di creare dei semplici quiz in sequenza, quanto di guidare il giocatore in una storia, un po’ come fa Dante con i lettori della Commedia».

All’interno dei disegni, i visitatori trovano anche dei brevi video divulgativi: «Qui – conclude Matteo Zenoni – mi sono ispirato ai tanti divulgatori che su Instagram e Tiktok stanno avvicinando le nuove generazioni alla Commedia con brevi reel in cui recitano versi danteschi o commentano personaggi o canti famosi. Penso, per esempio, a Valentina Iosco, conosciuta come @ioedante, che ha creato una pagina Instagram seguita quasi 50.000 followers. I ragazzi di terza scientifico sono stati messi alla prova per approfondire un personaggio dell’Inferno e condensarne la sua figura in soli 2 minuti: si tratta di un esercizio di sottrazione e sintesi tutt’altro che semplice e che evita, soprattutto, la copiatura online, oggi aumentata esponenzialmente con l’Intelligenza artificiale. Un modo per valutare davvero le competenze degli studenti e non la mera riproduzione di contenuti trasmessi dal docente».

Per docenti, genitori del Fantoni e visitatori esterni, l’appuntamento è quindi da lunedì 25 marzo nell’atrio della Palazzina Nuova, per ammirare i disegni ispirati al manga, giocare con i quiz danteschi e conoscere figure poco note dell’Inferno.

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