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“Impronte Partigiane”: ad Albino posizionata una nuova targa vicino alla stazione Teb

Proseguono ad Albino le iniziative per ricordare e onorare gli Imi (Internati Militari Italiani) albinesi. Nel pomeriggio di sabato (5 aprile) nel piazzale Giovan Battista Moroni, adiacente alla stazione Teb, è stata svelata una nuova targa commemorativa dedicata a tutti gli internati albinesi.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Impronte Partigiane” sviluppato negli ultimi anni dalla locale sezione dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), con lo scopo di tenere viva la memoria dei propri concittadini che scelsero di opporsi alla guerra e al regime nazifascista, subendo per questo conseguenze come la morte o la deportazione nei campi di concentramento sparsi per tutta l’Europa occupata dalle truppe del Terzo Reich.

Fu proprio questa la sorte di quasi seicento albinesi tra militari (388 documentati ad oggi) e civili (215, tra cui molte donne). All’indomani dell’8 settembre 1943, data dell’Armistizio con gli Alleati angloamericani, alcune aree del Nord Italia furono costrette a aderire alla neonata Repubblica Sociale Italiana protetta dalle truppe nazifasciste, ma molti scelsero di opporsi alla prosecuzione del conflitto, diventando prigionieri di guerra e per questo destinati al lavoro coatto. Fortunatamente, l’avanzata degli Alleati e il crollo del regime nazifascista furono abbastanza celeri da consentire alla maggior parte di loro di sopravvivere alla prigionia e tornare a casa, ma la loro testimonianza resta un punto di riferimento, anche per le nuove generazioni.

Non a caso l’amministrazione comunale ha scelto di posizionare la targa nei pressi della stazione Teb, simbolico luogo di partenze e ritorni, ma anche luogo particolarmente frequentato dai giovani che potrebbero in questo modo essere maggiormente coinvolti nella riscoperta di fatti e persone che hanno contribuito alla nascita della nostra Repubblica.
La targa rappresenta inoltre il quattordicesimo pezzo del lungo progetto “Impronte Partigiane”, che nel corso degli ultimi anni ha realizzato sul territorio di Albino una sorta di mappa della Resistenza con alcune delle figure più importanti e significative del territorio e ora si conclude con un simbolico ricordo di tutti gli Imi.

All’inaugurazione erano presenti il Sindaco di Albino Daniele Esposito coadiuvato dal suo vice Fabio Terzi, insieme ai componenti dell’Anpi provinciale di Bergamo presieduta da Mauro Magistrati e dell’Anpi sezionale di Albino con il presidente Andrea Poma. Presente anche l’Associazione Italiana Reduci dalla Prigionia (Anrp) rappresentata dal presidente della sezione di Treviglio Paolo Vavassori e dal suo vice Maurizio Monzio Compagnoni, quest’ultimo già da tempo impegnato in un attento lavoro di ricerca relativo agli Imi della bergamasca in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano.

A impreziosire ulteriormente l’inaugurazione è stata la presenza di Giuseppe Daldossi, ex internato militare albinese che la scorsa estate ha festeggiato i suoi cento anni e che nel pomeriggio ha preso la parola per una sentita ed emozionante testimonianza, in cui ha sottolineato l’importanza di lottare affinché non possano più verificarsi avvenimenti come quelli di cui, suo malgrado, lui e tanti suoi compaesani furono testimoni.

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