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Premolo ricorda don Seghezzi: aperta la casa natale restaurata

La casa natale del venerabile don Antonio Seghezzi a Premolo ha riaperto i battenti dopo un importante restauro ed è pronta ad essere un luogo centrale per la comunità nel ricordo del sacerdote dichiarato Venerabile da Papa Francesco. L’inaugurazione, avvenuta nella mattinata di domenica 18 maggio, è stata uno dei momenti più significativi del fitto calendario di iniziative per commemorare gli ottant’anni dalla scomparsa di don Seghezzi.

Nato nel 1906 e ordinato sacerdote nel 1929, fu curato, insegnante, cappellano militare in Etiopia e infine assistente per l’Azione Cattolica diocesana di Bergamo. Nel 1943, dopo aver aiutato alcuni giovani impegnati nella Resistenza, fu scoperto, deportato in Germania e costretto ai lavori forzati, per essere infine ucciso nel campo di concentramento di Dachau il 21 maggio 1945.

Da sempre particolarmente legato alla sua terra e alla sua casa natale, spesso ricordata nei propri scritti, dopo la sua scomparsa la comunità di Premolo ha avviato una forte venerazione per la sua figura, divenuta oggi una vera e propria guida spirituale, ricordata con ancor più affetto nell’ottantesimo anniversario della morte.

Tra le iniziative di un’intera settimana dedicata a lui, non poteva mancare l’inaugurazione della casa natale, fresca di restauro. «La casa museo è ormai da diversi anni di proprietà comunale, data la volontà di conservare e valorizzare l’immobile – ha spiegato il sindaco Omar Seghezzi –. Negli scorsi anni siamo riusciti a completare il restauro grazie a un contributo di circa 120 mila euro ottenuti tramite un bando di Regione Lombardia. A questo si è aggiunto anche un cofinanziamento di circa 20 mila euro da parte del Gruppo don Antonio Seghezzi. È stato un lavoro importante che ci permetterà di far conoscere questa figura straordinaria non solo alla nostra comunità, ma anche a un livello più ampio».

Il taglio del nastro, alla presenza di cittadini e associazioni del paese, ha visto presenti le principali autorità civili e religiose del paese, dall’amministrazione comunale al parroco don Denis Castelli e don Tarcisio Tironi, che da anni si occupa del processo di beatificazione di don Seghezzi. Presenti l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale Paolo Franco e il consigliere regionale Jacopo Scandella, oltre al sindaco di Ponte Nossa Stefano Mazzoleni. Infine, presente una delegazione del Gruppo don Antonio Seghezzi e numerosi giovani dell’Azione Cattolica diocesana di Bergamo, presieduta da Anacleto Grasselli. Quest’ultima ha scelto di svolgere proprio a Premolo, nell’oratorio dedicato a don Seghezzi, l’annuale festa diocesana, con diverse attività e spunti di riflessione per giovani e adulti sull’esempio del sacerdote premolese.

«Una figura che ha dato tanto all’Azione Cattolica e che ricordiamo sempre con grande affetto – ha sottolineato Grasselli –, il suo spirito e la sua attenzione ci guida ed è un esempio anche per le giovani generazioni».

Le celebrazioni nel ricordo di don Antonio Seghezzi si concluderanno martedì 20 maggio con una fiaccolata per le vie del paese e mercoledì 21, anniversario della scomparsa, con una solennità religiosa presieduta dal vescovo di Bergamo monsignor Francesco Beschi.

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