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Albino: in Perola una nuova cappella voluta dai cittadini

Un gesto di grande attaccamento alla propria storia e comunità ha segnato l’ultimo consiglio comunale di Albino, dove è stata approvata all’unanimità la realizzazione di una nuova santella in località Perola. L’iniziativa, nata dalla volontà di 180 cittadini di Desenzano, mira a ripristinare la memoria di una chiesetta che fu demolita nel lontano 1965. Siamo solo alle prime fasi, quelle dell’autorizzazione da parte dell’amministrazione all’intervento dei volontari, ma la notizia ha fatto il giro della frazione di Desenzano in primis per la voglia di collaborare dei cittadini.

La vicenda della cappella di Perola affonda le radici in secoli di storia locale. Si hanno notizie dell’esistenza di un piccolo “tribulino” tra le cascine del Convento della Ripa fin dai primi anni del 1600. Nel corso dell’Ottocento, la struttura si ingrandì, assumendo le dimensioni di una vera e propria Chiesa. Il momento di massima importanza per la comunità fu raggiunto nel 1938, quando, su richiesta di don Giuseppe Belotti, allora parroco di Desenzano, e per desiderio degli abitanti di Perola, il vescovo Bernareggi ne autorizzò la benedizione, concedendo la celebrazione della Santa Messa. Purtroppo, la necessità urbanistica prevalse: nel febbraio 1965, il Comune di Albino procedette alla demolizione della Chiesetta al fine di poter allargare la sede stradale.

La richiesta presentata dai cittadini, che include la donazione necessaria per l’opera, è stata accolta con grande favore dalla Giunta, che l’ha immediatamente portata in discussione in Consiglio Comunale, dove è stata votata all’unanimità.

“È stato piacevole ricevere questa richiesta -spiega l’assessore ai lavori pubblici Mirko Mazzoleni-, perché è comunque un ricordo di quella che era una storicità della zona, oltre a quello che era proprio un legame che la Chiesa aveva creato nella comunità di Perola. Il progetto prevede la costruzione di una nuova santella in un’area adiacente a un parcheggio in Via Perola. Il posizionamento è stato attentamente studiato per garantire che non generi alcun tipo di problema di viabilità, parcheggio o altro. L’iter procede ora con l’attesa dell’operato dei volontari donatori. Il Comune valuterà inoltre l’eventualità di fornire un supporto pratico per la realizzazione dell’opera”.

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