Prosegue l’avventura di “Borderless”, l’avventura su due ruote intrapresa da Davide Manzoni e Daniel Facheris alla scoperta delle capitali dell’ex Jugoslavia. Un itinerario ciclistico impegnativo, nato con l’obiettivo di collegare idealmente i paesi usciti dalla guerra degli anni 90, attraverso alcune delle loro città più significative.
Ogni chilometro percorso e ogni colpo di pedale di questa impresa sono dedicati a una causa speciale: raccogliere fondi a favore di Pollicino 2.0 – Organizzazione Di Volontariato, sostenendo attivamente i progetti che l’associazione porta avanti ogni giorno al fianco dei bambini e delle loro famiglie.
Dopo la partenza ufficiale dal centro di Belgrado (dallo storico Hotel Moskva) e una prima frazione di 175 km tra i saliscendi serbi, i due ciclisti hanno affrontato una seconda tappa da 170 km per attraversare il confine con il Kosovo. Ad accoglierli hanno trovato una Pristina vivace e in pieno fermento di ricostruzione, con strade ottime e automobilisti molto rispettosi.
Il viaggio è poi proseguito affrontando il “tappone balcanico” della terza tappa, che ha portato la coppia a misurarsi con la salita del Passo Kula: un’ascesa impegnativa di 15 chilometri con pendenze medie tra il 5% e il 7%, che li ha condotti fino a quota 1.800 metri, prima di scendere verso la dogana del Montenegro.
Tra le frazioni più intense c’è stata sicuramente la quinta tappa: una giornata lunga e isolata di circa 200 chilometri, di cui ben 80 percorsi senza attraversare alcun centro abitato. Un continuo e selvaggio su e giù in mezzo ai boschi, sotto il sole e circondati solo dalle montagne, dove l’unico vero punto di riferimento è stato un piccolo spaccio nell’unico paesino incrociato sul percorso, fondamentale per fare rifornimento ed evitare di rimanere senza cibo. Un percorso che li ha portati a entrare in Bosnia Erzegovina, un territorio in cui la storia recente è ancora tangibile e complessa.
Non sono mancati gli imprevisti: dalle strade sterrate non segnalate dai navigatori – che hanno costretto Davide e Daniel a spingere le bici a piedi – fino ai frequenti incontri con i cani randagi. Ma la fatica è ampiamente ripagata da vallate verdissime, natura incontaminata e panorami mozzafiato.
E il cibo? In una giornata per poter avere le energie necessarie per proseguire il viaggio in media consumano 500 grammi di pasta, 800 grammi di carne rossa, verdure, senza contare le 3 soste su strada e più altre due per l’acqua, non essendoci sul percorso fontanelle come nei paesi italiani.
Il viaggio continua verso le prossime capitali, ma tutti possono fare la propria parte da casa e supportare Pollicino 2.0. Con una donazione minima di 70 euro, si riceverà la maglia ufficiale dell’evento, caratterizzata da un elegante design sfumato dal bianco all’azzurro e personalizzata con i loghi dell’iniziativa.
Trattandosi di una ODV (Organizzazione di Volontariato), la donazione dà diritto a una detrazione fiscale del 35%.
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Beneficiario: Pollicino 2.0 – Organizzazione Di Volontariato
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IBAN:
IT2400845353450000000012296 -
BIC/SWIFT:
ICRAITRRCLO -
Causale obbligatoria: “Erogazione Liberale – Borderless” seguita da Nome, Cognome e l’indicazione della taglia della maglia desiderata.


















