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Valle Camonica: al via “P.O.N.T.I. Percorsi Occupazionali, Network Territoriale per l’Inclusione”

In Valle Camonica solo il 30% delle persone con disabilità iscritte al Collocamento mirato ha un lavoro. Un dato che racconta una difficoltà concreta, ma anche la necessità di costruire percorsi più efficaci di accompagnamento verso l’autonomia e l’inclusione lavorativa. Per rispondere a questa sfida è nato “P.O.N.T.I. Percorsi Occupazionali, Network Territoriale per l’Inclusione”, progetto triennale finanziato nell’ambito del quadro della Politica di coesione 2021-2027, Programma regionale cofinanziato del Fondo sociale europeo Plus – e promosso dalla Cooperativa Sociale Azzurra in qualità di capofila, insieme alla Cooperativa Sociale Arcobaleno, alla Cooperativa Sociale Il Cardo, ad ATSP Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona di Valle Camonica e all’Agenzia per i Servizi al Lavoro sede di Darfo Boario Terme Consorzio SOLCO, in collaborazione con Collocamento mirato della Provincia di Brescia.

Il progetto può inoltre contare sulla collaborazione degli istituti scolastici del territorio, tra cui al momento hanno manifestato interesse: IIS Olivelli-Putelli, IIS Tassara, Liceo Golgi, IIS Meneghini, IIS Ivan Piana e CFP Zanardelli (ma sono destinati ad aumentare). Si punta però sul coinvolgimento di numerose aziende e realtà produttive della Valle Camonica che hanno scelto di condividere un percorso orientato all’inclusione e alla valorizzazione delle persone.

“P.O.N.T.I.” nasce dalla consapevolezza che il lavoro rappresenta uno degli strumenti più importanti per costruire autonomia, relazioni e partecipazione alla vita della comunità.  Oggi, tuttavia, molte persone con disabilità incontrano ancora ostacoli significativi nell’accesso al mondo del lavoro: percorsi frammentati, difficoltà nel passaggio dalla scuola alla vita adulta, limitate occasioni di incontro con le imprese e una rete di servizi che spesso fatica a operare in modo integrato. L’obiettivo del progetto è proprio quello di superare questa frammentazione, creando un ecosistema territoriale capace di mettere in connessione persone, famiglie, scuole, servizi e aziende attraverso percorsi personalizzati e coordinati.

I destinatari sono studenti in uscita dai percorsi scolastici, giovani e adulti in cerca di occupazione, persone con disabilità acquisita a seguito di malattia o trauma, e le loro famiglie. Complessivamente il progetto prevede il coinvolgimento diretto di circa 90 beneficiari. Le attività si sviluppano lungo quattro direttrici principali. La prima riguarda laboratori esperienziali nei settori digitale, artigianale, agroalimentare e dei servizi di prossimità, pensati per sviluppare competenze in contesti concreti e vicini alle opportunità offerte dal territorio. Possibilità di attivazione di tirocini con indennità di partecipazione erogata direttamente dall’ente.

La seconda prevede percorsi di orientamento ed empowerment con bilanci di competenze, accompagnamento educativo, supporto psicologico e un forte raccordo con il sistema scolastico locale per facilitare la transizione tra scuola e lavoro. Focus sulla Formazione Scuola Lavoro.

La terza linea di intervento punta a rafforzare il rapporto con il mondo produttivo attraverso azioni di sensibilizzazione, co-progettazione e attivazione di opportunità occupazionali, nella convinzione che l’inclusione sia un processo che riguarda l’intera comunità e non soltanto i servizi. Previste azioni di supporto per l’ingresso e per il mantenimento del posto nei contesti occupazionali. nInfine, la quarta direttrice è dedicata alle persone con disabilità acquisita e prevede interventi specifici di coaching, riattivazione delle competenze e accompagnamento al reinserimento sociale e lavorativo.

Elemento distintivo di “P.O.N.T.I.” è l’approccio integrato alla progettazione dei percorsi di vita. Ogni intervento viene costruito a partire dalle caratteristiche, dalle aspirazioni e dalle potenzialità della persona, coinvolgendo attivamente famiglia, scuola, servizi sociali, servizi sanitari e imprese. 

“Il lavoro – sottolineano i membri del team di Cooperativa Azzurra che sta coordinando il progetto – dovrebbe trasformare desideri ordinari in progetti straordinari. Il lavoro con la fragilità è un privilegio che va costruito, metodicamente e giorno per giorno, per Progetti Di Vita straordinari.” Il progetto punta non solo ad aumentare le opportunità occupazionali e l’autonomia delle persone coinvolte, ma anche a rafforzare la rete territoriale pubblico-privata e a sperimentare modelli innovativi e replicabili di inclusione.

Come suggerisce il suo nome, “P.O.N.T.I.” vuole costruire collegamenti. Tra scuola e lavoro, tra persone e comunità, tra bisogni e opportunità. Perché l’inclusione non è un obiettivo che riguarda soltanto chi vive una condizione di disabilità, ma un investimento sul futuro dell’intero territorio.

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