Due interventi in montagna nel pomeriggio di domenica 23 agosto per gli operatori della Sesta Delegazione Orobica del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, chiamati a soccorrere due donne nel territorio di Serina e di Castione della Presolana.
La prima uscita in Valle Brembana: nel pomeriggio a Serina una donna di 29 anni ha accusato un malore nei pressi di una baita in località Menna. L’allerta è stata data intorno alle 15,50 e la squadra di turno del Soccorso Alpino, quella di San Giovanni Bianco, è stata imbarcata dall’elicottero e trasportata sul posto. Dopo avere effettuato la valutazione sanitaria e il monitoraggio da parte di un infermiere del Soccorso Alpino che faceva parte dell’equipe, la giovane è stata trasportata in sicurezza dove c’era l’ambulanza e poi condotta al pronto soccorso dell’ospedale di San Giovanni Bianco. L’intervento, che è stato in codice verde (dal punto di vista medico, poco critico) è terminato circa un’ora dopo.
Poi i tecnici della Stazione di Clusone sono stati attivati dalla sala operativa dell’Agenzia regionale emergenza urgenza delle Alpi per una persona che si era infortunata nei pressi della Baita di Campo, nel comune di Castione della Presolana.
La richiesta di aiuto è arrivata al Numero unico per le emergenze 112 intorno alle 17,20. È partita subito con il mezzo fuoristrada ambulanzato la squadra presente in guardia attiva al Centro operativo “Rino Olmo” di Clusone, vale a dire quella composta dai tecnici della Stazione di Schilpario. I soccorritori hanno raggiunto la donna, di 57 anni, ed eseguito la valutazione sanitaria. L’infortunata è stata immobilizzata alla Baita di Campo e poi trasportata fino all’ambulanza del Corpo Volontari Presolana che li attendeva nel fondovalle, in località Rusio. L’intervento pure in codice verde si è concluso in serata, con la donna sottoposta agli accertamenti del caso al pronto soccorso dell’ospedale di Piario.


















