Li hanno cercati anche con il drone, oltre che lungo i sentieri e nei boschi, finché non sono riusciti a raggiungerli e a riportarli in salvo. Protagonisti della disavventura due giovani polacchi che nella serata di martedì 25 agosto, intorno alle 21,15 hanno chiesto aiuto al Numero unico per le emergenze 112. Avevano perso l’orientamento nei pressi del Corno dell’Orso, a circa 1.200 metri di quota.
In aiuto ai due escursionisti polacchi sono intervenute le squadre dei Vigili del fuoco e della Sesta Delegazione Orobica del Corpo Nazionale del Soccorso alpino e speleologico. Appena ricevuta la segnalazione, sono partiti subito tre tecnici, due della Stazione di Clusone e uno della Stazione di Oltre il Colle. Altri tre soccorritori, due sempre da Clusone e un pilota di droni della Stazione di Valbondione, si sono messi al lavoro per perlustrare la zona dall’alto, appunto con l’utilizzo di un aeromobile a pilotaggio remoto, che ha consentito di effettuare un controllo rapido ed esteso.
Non è stata comunque un’operazione semplice. Tant’è che la coppia di polacchi è stata individuata nella zona del Corno dell’Orso intorno alle 23,30. A quel punto gli escursionisti sono stati raggiunti dai tecnici del Soccorso alpino e valutati nella parte sanitaria grazie anche alla presenza nell’equipe di un infermiere. Poi, in accordo con la sala operativa Alpi dell’Agenzia regionale emergenza urgenza i due escursionisti sono stati accompagnati con il mezzo fuoristrada fino a Rovetta.
Operatori del Soccorso alpino e Vigili del fuoco hanno potuto fare rientro alle rispettive basi intorno all’una della notte.


















