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Siccità: i volontari di Fipsas Bergamo salvano migliaia di pesci

Settimane drammatiche sul fronte dell’emergenza idrica nella bergamasca, dove il caldo prolungato e la forte secca stanno mettendo a dura prova fiumi, torrenti e la vita che li popola. In questo contesto di grande criticità, le squadre di volontari della FIPSAS Bergamo (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) lavorano senza sosta lungo i corsi d’acqua del territorio per trarre in salvo il maggior quantitativo possibile di pesce.

A fare il punto della situazione è Dario Tadè, presidente di FIPSAS Bergamo, che sottolinea la drammaticità di un’estate particolarmente complessa: «È una situazione veramente difficile. Siamo stati chiamati in causa in più di una circostanza per effettuare interventi d’urgenza. Solamente nell’ultimo periodo abbiamo portato a termine tre operazioni di soccorso d’impatto tra le valli e l’Isola Bergamasca».

L’emergenza siccità riporta bruscamente al centro del dibattito la gestione dei corsi d’acqua e il rispetto del Deflusso Minimo Vitale (DMV), questione sulla quale la Federazione intende mantenere altissima l’attenzione.

«È un tema delicatissimo — denuncia Tadè —. Abbiamo inviato formali relazioni agli organi competenti. Purtroppo notiamo che la situazione non solo spesso non viene presidiata, ma a nostro avviso non viene nemmeno valutata e verificata con la dovuta costanza. Ci batteremo ancora su questo fronte, perché la mancata tutela del livello minimo dei fiumi mostra tutta la sua pericolosità proprio durante queste drammatiche fasi di grande caldo e secca».

Nonostante la gravità del momento, a scaldare il cuore è l’entusiasmo delle nuove generazioni di pescatori che trascorrono l’estate stivalati nei greti in secca per salvare gli ecosistemi locali. Un ringraziamento speciale da parte di FIPSAS va ai ragazzi coinvolti, tra cui spiccano i giovani della nuova società Marmo River di San Pellegrino Terme, realtà guidata da uno dei presidenti societari più giovani d’Italia: «Vanno ringraziati di cuore — conclude il presidente Tadè —. Ci mettono anima, tempo e tanta passione, lavorando al nostro fianco per difendere la vita nei nostri fiumi».

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