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Valbondione: 29 escursionisti evacuati in elicottero dai Rifugi Coca e Brunone

Dodici persone dal Rifugio Mario Merelli al Coca e 17 dal Rifugio Antonio Baroni al Brunone, a Valbondione, nella mattinata di sabato 22 agosto sono state evacuate dall’elicottero dei Vigili del fuoco: tutte incolumi, erano rimaste bloccate al sicuro nelle strutture della Sezione di Bergamo del Club Alpino Italiano in alta montagna da giovedì 20 agosto, per il maltempo che ha investito la Lombardia e, in particolare, la zona del Coca e del Redorta, sulle Orobie.

In condizioni di sicurezza, pur con i disagi legati alla situazione di emergenza e al fatto che le turbine idroelettriche erano state messe fuori uso dai detriti trascinati dalla forza dell’acqua, hanno trascorso le scorse ore insieme ai rifugisti. Quando nella mattinata di sabato 22, accompagnati proprio dai titolari delle strutture, hanno compiuto un tentativo per tornare a valle, hanno constatato che la situazione dei sentieri e la portata dei torrenti non consentivano spostamenti senza esporsi a rischi. Anche dal fondovalle squadre del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e responsabili del CAI hanno compiuto sopralluoghi e cercato di raggiungere i rifugi, rimanendo bloccati dalle conseguenze del maltempo dei giorni scorsi.

È stato quindi chiamato il Numero unico per le emergenze 112 che ha attivato i Vigili del fuoco, intervenuti con il proprio elicottero. Il velivolo ha fatto la spola dal Coca e dal Brunone con la piazzola della Stazione di Valbondione del Corpo Nazionale del Soccorso alpino e speleologico. Le operazioni sono avvenute tra le 10 e le 10,30. Nessuna persona ha avuto bisogno di cure e assistenze particolari.

Le forti piogge, concentrate in breve tempo, hanno letteralmente stravolto i percorsi tradizionali per raggiungere i Rifugi Coca e Brunone. I gestori, che stanno lavorando per ripristinare la funzionalità degli impianti elettrici e idrici, assicurano che anche in queste ore continueranno a garantire come sempre il presidio della montagna al servizio dei frequentatori. Pur passata l’emergenza legata al meteo, CAI e Soccorso Alpino raccomandano la massima prudenza nel compiere le proprie escursioni e, soprattutto, di valutare attentamente gli itinerari da percorrere, specie nei tratti più esposti o attraversati da corsi d’acqua.

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