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Rotary Città di Clusone: Valoti Presidente in vista del decennale

Con l’inizio del nuovo anno rotariano, Alessandro Valoti assume ufficialmente la presidenza del Rotary Club Città di Clusone per il periodo 2025-2026. Un mandato che si preannuncia ricco di sfide e progetti ambiziosi, in vista del decennale del club. “Le nuove sfide saranno molto importanti perché siamo alla vigilia del decennale del club, e questo mi rende anche molto orgoglioso di essere presidente,” ha dichiarato Valoti. Il passaggio di consegne con il Past President Paolo Fiorani è avvenuto il 5 giugno all’Hotel Garden, sede del club, secondo la tradizione rotariana.

Il nuovo presidente ha già iniziato a lavorare su diversi progetti con le commissioni, in vista della visita del Governatore Stefano Artese del Distretto 2042, prevista per luglio, durante la quale verranno enunciati i piani per l’anno. Tra le prime iniziative concrete, il 12 luglio a Rovetta, nel chiostro della chiesa dei Disciplini, si terrà un concerto benefico intitolato “EROI E TRAGEDIE”. L’evento, con inizio alle ore 10:30 in Piazza Ferrari (o nella Chiesa parrocchiale in caso di maltempo), sarà a ingresso gratuito con offerta libera. La mattinata sarà dedicata al melodramma romantico italiano: il Quintetto di Fiati “Orobie” e il critico musicale Bernardino Zappa guideranno il pubblico in un percorso fra le pagine patriottiche di Donizetti, Verdi e Bellini, dove l’aspirazione a un’Italia unita si intreccia a sentimenti di eroismo e tragedia.

La finalità solidale del concerto è sostenere il restauro della statua in gesso policromo “Orfanelli” (alta circa 1 metro) dello scultore bergamasco Giovanni Avogadri, simbolo della Casa dell’Orfano di Ponte Selva. L’intervento comprenderà pulitura, consolidamento, ricostruzione degli elementi mancanti e ceratura protettiva. L’opera restaurata sarà successivamente esposta nell’ex portineria dell’istituto. Questo concerto si inserisce nelle celebrazioni del Centenario (1925-2025) della Casa dell’Orfano, fondazione senza scopo di lucro impegnata, ieri come oggi, nella tutela e nell’educazione dei più fragili.

Per Alessandro Valoti, questa esperienza rappresenta una parte importante della vita: “Vuol dire donare una parte della propria vita ad un club, ma fare del bene come dice il nostro motto, ‘uniti per fare del bene’. Cercheremo di dare tutte le nostre volontà, tutte le nostre anche competenze professionali al servizio della collettività”.

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