Clusone ospita oggi, venerdì 12 giugno, l’inaugurazione della sessantesima Assemblea nazionale dell’Unione Nazionale Cacciatori Zona Alpi (UNCZA), un appuntamento di grande rilievo per il mondo venatorio, per le comunità montane e per tutti coloro che quotidianamente contribuiscono alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio naturale delle nostre montagne.
Nella sala consigliare le autorità cittadine hanno aperto ufficialmente la manifestazione alla presenza del Sindaco Massimo Morstabilini, del Presidente Nazionale di Uncza Sandro Flaim, del Presidente di Federcaccia Bergamo Michele Bornaghi e del Presidente del Comprensorio valle Borlezza Matteo Oprandi.
Da venerdì 12 a domenica 14 giugno, Clusone ospiterà la 60esima edizione dell’Assemblea Nazionale dell’UNCZA (Unione Nazionale Cacciatori Zona Alpi). Un traguardo importante che richiamerà in Val Seriana esperti, istituzioni e appassionati da tutto l’arco alpino per una tre giorni che avrà il suo momento clou nel convegno dedicato al camoscio del sabato mattina.
L’evento, che gode del patrocinio di Federcaccia Bergamo, Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Parco delle Orobie e Comunità Montana Valle Seriana, nasce dalla stretta collaborazione tra il Comune di Clusone e i Comprensori Alpini del territorio (Valle Borlezza, Prealpi Bergamasche, Valle di Scalve, Valle Seriana e Valle Brembana), che riproporranno proprio sull’altopiano la loro tradizionale rassegna venatoria. Il cuore della manifestazione si terrà per l’appunto nella mattinata di sabato 13 giugno con il convegno intitolato “Il camoscio alpino: studi e ricerche”. Dopo i saluti delle autorità e l’introduzione del Presidente di UNcza Sandro Flaim alle 9:30, i massimi esperti del settore si alterneranno sul palco per fare il punto sulle sfide ecologiche e sanitarie che interessano la fauna d’alta quota.
Antonella Labate presenterà i lavori della Commissione Tecnica Ungulati dell’UNCZA, mentre Massimo Ragusa proporrà un’analisi storica a trent’anni dai primi interventi sul camoscio in Presolana. Grande attesa anche per l’intervento dei ricercatori Marco Apollonio e Roberta Chirichella sulle delicate interazioni tra lupo e camoscio sul Monte Grappa, e per la relazione dei professori Luca Rossi e Pier Giuseppe Meneguz sulla rogna sarcoptica negli ungulati. Gli altri appuntamenti della giornata del sabato saranno nel pomeriggio, con l’assemblea Uncza, e la cerimonia di premiazione delle tesi di laurea e la premiazione del concorso artistico dedicato alle scolaresche. Il week end di Clusone dedicato alla caccia ha preso il via oggi presso il centro sportivo con l’insediamento della Commissione di Valutazione Trofei CIC-UNCZA.
La giornata di domenica 14 giugno sarà invece dedicata al ricordo e alla celebrazioni. Si comincerà all’alba, alle 5:30, con la partenza delle visite naturalistiche guidate, per poi proseguire alle 10:30 con la celebrazione della Santa Messa di Sant’Uberto nella suggestiva Basilica di Santa Maria Assunta. Alle 12, la centralissima Piazza dell’Orologio farà da cornice alla solenne cerimonia di consegna della Scheibe UNCZA, prima del tradizionale pranzo sociale del cacciatore. Per tutta la durata dell’evento, la città baradella offrirà ai visitatori due importanti appuntamenti collaterali, come Alpinsieme (nel piazzale dell’Oratorio): la tradizionale fiera all’aperto con esposizione e vendita di abbigliamento outdoor, oggettistica, accessori per la caccia e artigianato artistico e la 13a Rassegna Faunistica (nella sala del centro sportivo): una ricca e dettagliata esposizione dei trofei della Provincia di Bergamo, curata secondo gli standard internazionali.
Intervenendo all’apertura dei lavori, l’Assessore regionale alla Casa e Housing sociale ha sottolineato il valore della caccia di montagna quale elemento integrante della cultura alpina e strumento di presidio del territorio. “La caccia di montagna rappresenta una tradizione profondamente radicata nelle nostre comunità alpine e prealpine. Essa non è soltanto un’attività venatoria, ma un patrimonio di conoscenze, di rispetto per l’ambiente e di attenzione costante agli equilibri faunistici che caratterizzano i nostri territori. I cacciatori svolgono un ruolo importante nella conservazione degli ecosistemi montani e nella trasmissione di valori che appartengono alla storia delle nostre valli.” L’Assessore ha inoltre evidenziato come le aree montane necessitino oggi di politiche capaci di sostenere la presenza dell’uomo e delle attività tradizionali, contrastando il rischio di spopolamento e di abbandono. “Le montagne lombarde hanno bisogno di essere vissute e custodite. Le associazioni venatorie e i cacciatori di montagna rappresentano una presenza concreta sul territorio, contribuendo alla sua conoscenza, alla sua tutela e alla sua valorizzazione.”
Nel corso del suo intervento, l’Assessore ha rivolto un particolare ringraziamento a Federcaccia Bergamo, nella persona del Presidente Michele Bornaghi, per l’impegno organizzativo e per il costante lavoro svolto a favore del mondo venatorio e della gestione del territorio. Un sentito ringraziamento è stato inoltre rivolto al Circolo UNCZA delle Prealpi Orobiche, rappresentato dal Presidente Pierangelo Duci, per l’attività portata avanti nel promuovere la cultura della montagna, la formazione e la tutela delle tradizioni alpine. “La sessantesima Assemblea nazionale UNCZA rappresenta un traguardo importante e al tempo stesso un’occasione preziosa di confronto sulle sfide future della montagna. A tutti i partecipanti rivolgo l’augurio di buon lavoro, nella convinzione che il dialogo e la collaborazione siano gli strumenti migliori per garantire un futuro sostenibile alle nostre terre alte.”



















