Con calma, sta arrivando anche la carta d’identità elettronica. A oggi, sono 363.815 i documenti attivati in 198 comuni italiani. Di questi, secondo il piano del Ministero degli Interni, nessuno ancora a Bergamo e provincia. In realtà, alcuni comuni, ad esempio Seriate, da qualche anno stanno stampando carte elettroniche.
Secondo il programma del Ministero, comunque, i rilasci sono ancora troppo pochi se si pensa che l’operazione Carta d’Identità, tesa a mandare in pensione il vecchio documento in cartoncino, è cominciata il 4 luglio 2016 e dovrebbe concludersi entro agosto 2018.
La nuova Carta d’identità elettronica, oltre ad essere strumento di identificazione del cittadino, è anche (per i soli cittadini italiani) un documento di viaggio in tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea e in quelli con cui lo Stato italiano ha firmato specifici accordi.
Adesso, il Ministero degli Interni ha avviato la seconda fase. Sono stati individuati due gruppi: nel primo, composto da 350 Comuni che assieme ai precedenti 199 coprirà il 50% della popolazione, ci sono anche (e solo) Bergamo, Treviglio e Dalmine. Per i loro operatori è previsto un piano di formazione che sarà effettuato sia con lo svolgimento di corsi in aula presso alcuni capoluoghi di provincia (per i bergamaschi, la sede sarà Brescia) sia con strumenti multimediali quali l’aula “virtuale” e il video-corso.
L’attivazione delle procedure di rilascio su tutto il territorio bergamasco avverrà con la terza fase. «Ancora non si conoscono i tempi, ma è assicurato che sarà tutto funzionante entro la metà del prossimo anno», dice la presidente di Adiconsum Bergamo Mina Busi. L’associazione consumatori della Cisl, però, si sta preparando e ha predisposto un vademecum, oltre ad allertare le proprie sedi per aiutare i cittadini.
«Il cittadino – spiega Adiconsum – può richiedere la nuova Carta d’identità elettronica presso il proprio Comune di residenza o di dimora alla scadenza del vecchio documento cartaceo, in caso di primo rilascio o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento. Al cittadino basterà recarsi al proprio Comune munito di fototessera dello stesso tipo di quella utilizzata per il passaporto, in formato cartaceo o elettronico. Si consiglia, inoltre, di munirsi all’atto di richiesta di codice fiscale o tessera sanitaria, al fine di velocizzare le attività di registrazione. Prima di avviare la richiesta, sarà comunque necessario aver versato il corrispettivo per il rilascio alle casse del Comune (16,79 €, oltre i diritti fissi e di segreteria, ove previsti, e comprende anche le spese di spedizione)».
«Se si tratta del primo rilascio, occorre fornire all’operatore comunale un altro documento di identità in corso di validità; mentre chi non ne è in possesso deve presentarsi in Comune accompagnato da due testimoni – aggiunge Adiconsum -. In caso di rinnovo o deterioramento del vecchio documento, bisogna consegnare quest’ultimo all’operatore comunale. Al momento della richiesta della Carta, l’operatore procederà all’acquisizione delle impronte digitali. In questa sede il cittadino avrà la possibilità di esprimere il suo consenso o diniego alla donazione degli organi in caso di morte. Il titolare riceverà la nuova Carta d’identità elettronica entro 6 giorni lavorativi, all’indirizzo da lui indicato oppure presso il Comune. Si ricorda che la validità della Carta d’identità varia a seconda dell’età del titolare. In particolare, 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni; 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni; 10 anni per i maggiorenni».

















