Nel periodo tra l’estate e l’autunno il Soccorso alpino è spesso chiamato ad interventi per aiutare cercatori di funghi in difficoltà. I tecnici devono quindi essere pronti a mettere in atto le procedure necessarie per questo tipo di operazioni. Fondamentali sono quindi le esercitazioni, come quella che si è svolta ieri al Passo della Presolana.
22 tecnici della stazione di Clusone sono stati impegnati per tutta la giornata. In presenza di un istruttore nazionale sanitario e di un istruttore regionale tecnico, hanno occupato la mattinata in un ripasso generale delle manovre tecniche e sanitarie da applicare durante gli interventi. La seconda parte della giornata invece è stata dedicata a due esercitazioni che simulavano un intervento di soccorso per dei cercatori di funghi, interpretati da alcuni figuranti.
È stato scelto un terreno tipico, con fitti boschi e pendenze del terreno prossime ai 45°. Le condizioni meteorologiche hanno contribuito a uno scenario molto più reale: una forte pioggia ha infatti reso il terreno estremamente scivoloso e le manovre di recupero molto più complesse. Le squadre impegnate hanno raggiunto i due figuranti in un dirupo, a circa 70 metri dal sentiero. Dopo avere eseguito le indagini sanitarie, a ognuno di loro sono stati applicati i vari presidi medici, in base al trauma ricevuto. Con manovre di contrappeso i due “infortunati” sono stati riportati sul sentiero.
Il Soccorso alpino sottolinea che la prevenzione degli infortuni legati alla ricerca di funghi «si mette in atto seguendo comportamenti corretti, come indossare scarpe con una buona presa sul terreno e non stivali di gomma, conoscendo bene i posti, evitando luoghi impervi con salti rocciosi. I cercatori di funghi tendono ad andare da soli ma è raccomandato muoversi con altre persone, che possono essere indispensabili per ottimizzare i tempi e le modalità dei soccorsi. Tutte le informazioni sono pubblicate anche sul sito www.sicurinmontagna.it, campagna permanente del Soccorso alpino sulla sicurezza in montagna e ambiente ostile».



















