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Bandiera Nera a Rovetta, il sindaco: “Legambiente rosica”

Il mondiale di enduro che si è disputato sul nostro territorio a giugno è costato la Bandiera Nera a Rovetta e Bossico. Il vessillo è stato attribuito da Legambiente in occasione della partenza della Carovana delle Alpi, la campagna annuale sullo stato di salute dell’arco alpino, che segnala le situazioni più virtuose assegnando le Bandiere Verdi, e le realtà peggiori, quelle che mettono in campo le scelte più impattanti, che aumentano il consumo di suolo, che incidono pesantemente sulla qualità ambientale e sociale della vita in montagna, e che si fregiano quindi delle Bandiere Nere. Ai Comuni di Bossico e Rovetta la Bandiera Nera è stata attribuita “per non avere contrastato in nessun modo il transito abusivo e invasivo dei mezzi motorizzati sui sentieri e le strade agro-silvo-pastorali ed avere autorizzato manifestazioni motoristiche che hanno interessato prati e boschi”, così recita la motivazione. La decisione non ha lasciato indifferente il sindaco di Rovetta Stefano Savoldelli: “Un parere fazioso, privo del senso della misura, evidentemente Legambiente ha rosicato nel vedere l’enorme successo che ha avuto il mondiale di Enduro. Abbiamo avuto oltre 20 mila persone presenti, moltissime prenotazioni negli alberghi. In un periodo fuori stagione si son visti a Rovetta tedeschi, francesi, austriaci, inglesi. È stato un successo anche per il coinvolgimento delle associazioni: oltre 200 volontari hanno partecipato con grande passione per far qualcosa di bello per il proprio territorio”. Savoldelli sospira: “il senso della misura non c’è, perché con le enormi brutture che ci sono in tutto l’arco alpino, guardare a Rovetta e Bossico come beneficiari di una Bandiera Nera quando i nostri paesi tanto si spendono per promozione turistica e culturale, attività sportive, sia non fare un buon servizio per il territorio”. La conclusione suona sconsolata: “Cosa ci posso fare…”.

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