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La Valle Seriana progetta i prossimi sette anni

La Val Seriana guarda al futuro. Per la precisione ai prossimi sette anni. È questo l’orizzonte del progetto di sviluppo socioeconomico a cui stanno lavorando Comunità montana e Gal (Gruppo azione locale) Valle Seriana e Laghi bergamaschi. L’obiettivo è presentare un piano alla Regione Lombardia e al Ministero per la Coesione territoriale.

«Questo progetto rientra all’interno di un percorso europeo che si chiama “Strategia di coesione” – spiega Filippo Servalli, assessore allo Sviluppo della Comunità montana -. Nasce per fare in modo che i territori portino avanti strategie di coesione territoriale per lo sviluppo nel medio e lungo periodo: 7 e 14 anni almeno. Come Valle Seriana abbiamo pensato di partecipare a questa nuova selezione 2021-2027, dopo che c’è stata una prima fase 2014-2020».

Sono due le strategie: quella della cittadinanza e quella dello sviluppo socioeconomico. «Per quanto riguarda la cittadinanza parliamo di servizi. Quali migliorare per consentire alle persone di rimanere sui loro territori: sociale, formazione, mobilità pubblica. Tutti elementi che servono alle persone per star bene in un luogo – prosegue Servalli -. Dall’altra parte l’obiettivo è avere linee di sviluppo socioeconomico, quindi attività imprenditoriali e attività di servizio, al fine di mettere le basi per il futuro. Se in un territorio ci sono servizi e lavoro, infatti, è possibile invertire la tendenza alla denatalità e allo spopolamento».

Il progetto è frutto anche di un’analisi in merito alla situazione della Val Seriana. Si sta compiendo un percorso condiviso con cittadini e realtà del nostro territorio. «Abbiamo coinvolto più di 80 persone: rappresentanti del mondo delle imprese, dell’istruzione, del sociale, della scuola. Insieme a loro abbiamo voluto definire le linee della nostra candidatura», aggiunge l’assessore.

Sul territorio potrebbero arrivare dagli 8 ai 10 milioni di fondi europei. «Non si parla di infrastrutture. Non ci saranno risorse per portare il treno fino a Clusone o per le strade. Si potranno invece mettere in campo servizi che consentano lo sviluppo della cittadinanza e lo sviluppo socioeconomico». Per presentare la candidatura si attende che Ministero e Regione definiscano le regole di partecipazione al bando.

Servalli ritiene però fondamentale la coesione del territorio. «La Val Seriana si salva se sta unita. Solo così è forte. Con oltre 130 mila abitanti siamo il polo territoriale e abitativo più importante della provincia di Bergamo. Se stiamo uniti e siamo capaci di una strategia comune saremo vincenti e prepareremo un futuro possibile per il nostro territorio».

Nel video l’intervista in cui l’assessore della Comunità montana spiega nel dettaglio il progetto e il lavoro che si sta portando avanti:

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