Con l’assemblea dell’Unione dei comuni della Presolana ieri sera è stata decretata una modifica dello statuto dell’Ente che consente a Castione della Presolana di potere lasciare l’Unione entro il primo gennaio 2016. È stata infatti modificata la data entro la quale è possibile inoltrare la richiesta, portandola dal 30 giugno al 30 settembre. “L’uscita di Castione – spiega Stefano Savoldelli, vice presidente dell’Unione dei Comuni della Presolana e sindaco di Rovetta – è già stata concordata. La volontà di Castione è di non delegare funzioni, ma solo alcuni servizi. Quindi Castione resterà autonomo mentre gli altri comuni continueranno a integrare funzioni fondamentali. A settembre sono previste approvazioni che dovrebbero portare all’accorpamento di uffici come l’edilizia scolastica e l’ufficio tecnico”. Rovetta, Fino del Monte, Onore, Songavazzo e Cerete stanno da tempo lavorando a un progetto di fusione che passa però da una prima fase di integrazione delle funzioni. “La fusione – continua Savoldelli – è un passaggio successivo, per ora si parla di integrazione delle funzioni fondamentali”. L’operazione solleva interrogativi sul futuro di alcuni servizi gestiti da tempo in forma associata come la polizia locale. “Non dovrebbe cambiare nulla – aggiunge Savoldelli – Castione ha dimostrato di essere intenzionato a continuare con questo servizio in convenzione”. “Sono processi di riorganizzazione degli uffici che prevedono la riorganizzazione dell’azione amministrativa, per Castione era troppo complesso portare ulteriori funzioni in Unione, con gli altri comuni si è stabilito di stipulare convenzioni con l’Unione. Per i cittadini cambierà poco, è solo una modifica della gestione interna della struttura amministrativa”.
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