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Ardesio, nella sede della Pro loco il sorriso di Danilo

«Il tuo sorriso illuminerà per sempre questa sala». Poche parole. Ma per ricordare gli amici non ne servono tante. Bastano quelle giuste. E chi ha conosciuto Danilo Fornoni lo ritroverà senz’altro nella frase che da oggi è scritta all’ingresso della sede della Pro loco di Ardesio. Così come lo ritroveranno le persone che varcheranno la soglia della sala o attraverseranno i portici del municipio. Quello spazio, d’ora in avanti, resterà per sempre legato al suo nome. E al suo sorriso.

Danilo Fornoni
Danilo Fornoni

Anche se la vita lo aveva messo su una carrozzina, Danilo Fornoni non ha mai smesso di sorridere. Era il suo modo di presentarsi agli altri, la sua cifra, il suo tratto distintivo. Lo hanno detto tutti durante la cerimonia di questa mattina. Malgrado se ne sia andato troppo presto, a soli 18 anni, il giorno prima di Natale, questo ragazzo ha saputo lasciare un segno nella comunità che lo ha visto crescere. Anche per questo in soli quattro mesi si è arrivati a dedicargli la sala al pianoterra del municipio.

«Un giusto riconoscimento nei confronti di una figura importante – ha detto il presidente della Pro loco Simone Bonetti –. Danilo è arrivato da noi che aveva 16 anni, ce lo ha mandato il Patronato San Vincenzo (dove Danilo frequentava il corso Flad, ndr) per uno stage. Ma la cosa da sottolineare è che nonostante l’esperienza finisse al termine dell’anno scolastico, lui  voleva passare l’estate qua con noi. Ha scelto la Pro loco di Ardesio per fare del bene per la nostra comunità. Danilo è stato un esempio che tutti dovrebbero seguire. E anche noi della Pro loco quello che faremo d’ora in avanti cercheremo di farlo sempre col sorriso».

Il sindaco di Ardesio, Alberto Bigoni, tra la mamma di Danilo, Elena Mazzocchi, e il presidente della Pro loco, Simone Bonetti.
Il sindaco di Ardesio, Alberto Bigoni, tra la mamma di Danilo, Elena Mazzocchi, e il presidente della Pro loco, Simone Bonetti.

Questa mattina c’era anche la famiglia di Danilo. Per tutti ha parlato la mamma, Elena Mazzocchi: «Ringraziamo la Pro loco per aver voluto dedicare la propria sede a Danilo e l’Amministrazione comunale che ha fatto sì che questa proposta diventasse realtà. Per Danilo, la Pro loco era come una seconda casa e da lassù ne sarà onorato. Era stato accettato con amore e tutti gli volevano un bene dell’anima. Ma la cosa più importante è che si sentiva utile, per il suo paese e la comunità». Poi, rivolgendosi ai ragazzi delle scuole medie presenti alla cerimonia, ha aggiunto: «Danilo, anche se aveva delle difficoltà, si era impegnato per il suo paese. Mi piacerebbe che fosse un esempio per molti di voi».

Sono state proprio due ragazze delle medie, Gaia Nicoli e Nicole Pistacchio, a scoprire la targa che lega il nome di Danilo alla sede della Pro loco. Poi, la benedizione del vicario parrocchiale don Mario Belotti. Il sindaco, Alberto Bigoni, ha definito quella di oggi «una giornata che resterà nel cuore e nella memoria di tutti noi per tantissimo tempo. Oggi siamo in tanti per celebrare un piccolo gesto simbolico, ma estremamente significativo». Il primo cittadino ha aggiunto: «Ad Ardesio abbiamo un volontariato gigante nei numeri e nei fatti. Danilo, proprio perché ardesiano, ha capito da subito che doveva far qualcosa per gli altri e si è speso in prima persona. Quindi, quando è arrivata in Comune la richiesta della Pro loco di intitolare questa sala, l’abbiamo subito portata in Consiglio comunale dove è stata approvata all’unanimità».

Tante persone alla cerimonia
Tante persone alla cerimonia

Durante la cerimonia, accompagnata dalle note del corpo musicale di Ardesio, sono intervenuti anche don Martino Campagnoni del Patronato San Vincenzo di Clusone e l’ex curato di Ardesio don Vittorio Rossi. Erano presenti anche il presidente di Promoserio Guido Fratta e diversi rappresentanti delle Pro loco della zona. Assieme a loro anche tante altre persone, amici o semplici conoscenti. A tutti Danilo è rimasto nel cuore.

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