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Ecco gli affreschi scoperti al Santuario della Madonna del Paradiso

Hanno fatto un viaggio nel tempo, facendo un balzo di secoli. Coperti con una mano di calce un centinaio di anni (o forse meno) dopo la realizzazione, sono stati scoperti, accanto al miracoloso affresco della Madonna Addolorata, presso il Santuario della Madonna del Paradiso, alcune opere di fine ‘400 di quella che un tempo era una cappella all’esterno della prima chiesa. Un luogo di preghiera completamente affrescato come lo sono anche altre chiese clusonesi (l’Oratorio dei Disciplini e San Defendente).

Questa sera le pitture sono state svelate insieme alla Madonna Addolorata appena restaurata. La scoperta è legata proprio al delicato intervento di conservazione. Con la rimozione dell’ancona lignea fantoniana che incornicia l’immagine votiva si è deciso di assaggiare le pareti per verificare l’eventuale presenza di altre immagini. E come previsto ecco la scoperta.

Le opere trovate non erano tuttavia sotto un leggero velo di intonaco, ma ben nascoste. «Erano coperte da un muro di 12-10 cm di spessore – spiega il restauratore Tiziano Villa -. Alla fine dell’800, quando l’architetto Muzio decise di rasare le pareti usando un primissimo cemento, innalzò pareti usando diversi materiali, anche laterizi di recupero. Fortunatamente gli affreschi erano già coperti da intonaci di calce che hanno preservato i colori che vediamo oggi. Non abbiamo messo prodotti che alterassero la pigmentazione, è ancora quella originale».

Ma se alla fine dell’800 i muri sono stati realizzati per rendere le pareti omogenee e lisce secondo i canoni del tempo, perché gli affreschi sono stati coperti pochi decenni dopo la realizzazione?

«L’ipotesi – continua Villa – è che fossero stati nascosti perché già ammallorati dall’umidità, si pensa che sia successo un centinaio di anni dopo la realizzazione, sono quindi nascosti da più secoli. Non è stato comunque semplice eliminare le prime mani di calce per via della reazione che ha avuto con l’umidità».

Oltre alla bravura la scoperta è legata anche alla fortuna, o meglio alla fede. Il restauratore con il primo assaggio, un’apertura nel muro larga cinque centimetri per cinque, ha trovato il volto di un bambinello. La qualità e i soggetti dell’opera hanno spinto la Parrocchia e i restauratori ad andare avanti.

Le difficoltà economiche sono state superate grazie al sostegno della Fondazione Credito Bergamasco.

E oggi si possono ammirare nuovi affreschi che raffigurano tre Madonne con il Bambino, Sant’Antonio Abate, San Gottardo e San Rocco.

Madonna Addolorata a Clusone dopo il restauro
Madonna Addolorata a Clusone dopo il restauro
Santuario Madonna del Paradiso, affreschi scoperti
Due Madonne in trono
Santuario Madonna del Paradiso, affreschi scoperti
Madonna Lactis
Santuario Madonna del Paradiso, affreschi scoperti
San Rocco mostra la piaga
Santuario Madonna del Paradiso, affreschi scoperti
Madonna con il bambino sul trono (a sinistra San Gottardo)

Gli affreschi scoperti sono alla destra della Madonna Addolorata. Si pensa che anche a sinistra possano esserci altri affreschi ancora coperti. Con il ricollocamento dell’ancona fantoniana, parte degli affreschi saranno di nuovo occultati, ma almeno noti e inseriti in future pubblicazioni.

Questa sera le numerose persone presenti hanno seguito un’introduzione storico-artistica curata dal maestro Mino Scandella. Lo storico locale ha ricostruito anche la vicenda dello sfregio che alla fine del ‘400 ha rovinato l’immagine dell’Addolorata.

La serata è stata presentata dall’arciprete, Monsignor Giuliano Borlini che ha omaggiato con l’ultima copia del libro dedicato al Santuario il segretario generale della Fondazione Creberg Angelo Piazzoli. Piazzoli ha confermato il sostegno della Fondazione per futuri altri importanti restauri riguardanti luoghi di interesse della cittadina baradella.

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