Album of the week

MAVERICK – Big Red

Da Belfast, Irlanda, ecco arrivare il secondo album dei Maverick dopo l’esordio discografico del 2014, disco che li vede cambiare etichetta passando dalla Massacre Records alla Metalopolis, ma non variare la proposta musicale che si mantiene in linea con quanto proposto all’esordio, ovvero un buonissimo hard rock con chiari riferimenti alla scena sleaze d’oltreoceano.

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Vero punto di forza del combo irlandese è proprio quello di saper unire un approccio di stampo europeo con melodie e cori mutuati direttamente da un certo hair metal di matrice americana, tra Skid Row e Ratt, per un risultato finale molto godibile.  Come primo singolo del disco è stato scelto “Asylum”, brano in cui come ospiti speciali troviamo Jakob Samuel alla voce ( The Poodles ) e Kane Roberts ( Alice Cooper ) alla chitarra, un pezzo che non avrebbe sfigurato nei primi due dischi dei già citati Skid Row, come del resto anche “Mademoiselle”, in cui il cantante dei Maverick Dave Balfour ricorda non poco il Sebastian Bach dei bei tempi. Altro gran pezzo è “Whiskey Lover” che esplora il lato più glam della band, impossibile non pensare a band come Warrant o Poison o anche agli alfieri del glam made in Europe, i Tigertailz. il quartetto è convincente anche quando alza i ritmi come in “The One” e “Renegade” , peraltro senza perdere mai di vista il lato melodico della faccenda. E’ arroganza tipicamente yankee quella che trasuda in pezzi come “All For One” e “In The Night”, mentre “Forever” è forse il brano più “europeo” del lotto. Chiusura affidata alla ballata per voce e chitarra acustica “Fly Away” in cui abbiamo modo di ammirare le doti di Balfour anche quando non deve ruggire ma dare spazio all’emotività. Un secondo lavoro che conferma i Maverick come una delle realtà più interessanti tra le nuove leve del rock’n’roll.

 

 

 

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