Home Album of the week THE LU SILVER STRING BAND – Rock’n’Roll Is Here To Stay

THE LU SILVER STRING BAND – Rock’n’Roll Is Here To Stay

“Rock’n’Roll Is Here To Stay” è il secondo disco della Lu Silver String Band,  capitanata da quello per diversi anni è stato il cantante e chitarrista degli Small Jackets e che da qualche tempo appunto ha deciso di fondare questa nuova band.

Insieme a lui in questa nuova avventura troviamo El Xicano al basso, Ale Tedesco alla chitarra solista e Matt Drive alla batteria. Quello che emerge prepotentemente dalle 10 canzoni che compongono il disco è l’amore puro, incondizionato e genuino per il rock’n’roll più diretto e vero, quello che vede in gente come The Rolling Stones, Faces, Mott The Hoople i suoi rappresentanti massimi , ma potrei citare anche band come The Quireboys e The Black Crowes. Tra le nuove composizioni del disco trovano anche spazio un paio di cover come “Hard Road” di Stevie Wright, resa in maniera travolgente dai nostri e “In A Broken Dream” di Python Lee Jackson, resa celebre da Rod Stewart, e che si avvale di una sentita intepretazione di Lu ( all’anagrafe Luca Donini ). Non si può certo considerare una cover “No More Time”, vecchio pezzo degli Small Jackets rivisto e corretto in questa bella versione se possibile ancora più rock’n’roll dell’originale. Passando invece ai pezzi nuovi menzione sicuramente per il singolo “Miss Sugar”, un rock’n’roll trascinante in cui troviamo anche il piano suonato da El Xicano e per “We Are Monkeys”, pezzo intriso di melodie seventies di cui i Grand Funk Railroad sarebbero andati fieri. Con “I Got You” i nostri percorrono le polverose strade del sud degli States con risultati decisamente apprezzabili, tra Marshall Tucker Band e Outlaws, anche qui il piano riveste un ruolo importante nel completare il suono caldo della band. “Radio Star” e “Reputation” sono probabilmente i pezzi che più si avvicinano al passato di Lu con gli Small Jackets, due bordate di fiammeggiante rock’n’roll che precedono la conclusiva “The Sky Turns Blue”, poco più di due minuti di atmosfere tra Beatles e Stones che chiude degnamente un disco tanto bello quanto genuino e fermamente aggrappato alle radici del rock’n’roll…che come ci ricordano i nostri è qui per rimanerci….

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