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MR. BIG – Defying Gravity

Credo che l’importanza dei Mr. Big in campo hard rock negli ultimi 30 anni sia sotto gli occhi di tutti, una band formata da musicisti straordinari, tecnicamente ineccepibili ma capaci di privilegiare quasi sempre la canzone al mero esercizio di stile.

“Defying Gravity” è il nono album da studio dei nostri ( i live non li conto neanche, probabilmente una delle band della storia con il maggior numero di dischi dal vivo, registrati quasi tutti in Giappone dove i Mr. Big godono di una popolarità fuori dal comune ). La formazione che ha registrato questo disco è quella storica con Eric Martin alla voce, Paul Gilbert alla chitarra, Billy Sheenan al basso e Pat Torpey alla batteria, anche se quest’ultimo suona soltanto in un paio di pezzi, debilitato purtroppo dal morbo di Parkinson che gli è stato diagnosticato qualche anno fa. Nei restanti brani dietro le pelli troviamo Matt Starr ( Burning Rain, Hotel Diablo ), che già aveva suonato dal vivo nel precedente tour dei Mr. Big. Si parte con “Open Your Eyes” in cui ritroviamo tutte le peculiarità della band americana, ovvero un Paul Gilbert che disegna un riff portante di impatto a cui fa da contraltare il cantato melodico di Martin con una sezione ritmica che non fa da semplice contorno ma che si ritaglia un posto di primo piano. A seguire la title track, brano molto immediato e di facile presa con un Martin molto ispirato. “Everybody Needs A Little Trouble” è il singolo del disco, pezzo vecchia maniera penalizzato a mio avviso da una produzione troppo impastata, caratteristica questa che ritroviamo in tutto il disco, che gode sì di un effetto molto “live” ma che in alcuni frangenti risulta fin troppo caotico. Con “Damn I’m in Love Again” i Mr. Big giocano la carta del pezzo acustico, non una ballata però, e a conti fatti si può annoverare tra le cose meglio riuscite del disco. E’ pero innegabile che pezzi come “Mean To Me” e “Nothing At All” siano abbastanza anonimi, molto meglio decisamente “1992” che fin dal titolo rimanda ai primi Mr. Big e in cui Gilbert e Sheenan sono liberi di dare sfogo al loro immenso talento. Non manca ovviamente la ballata, “Forever and Back” che permette a Martin di emozionare con il suo timbro caldo e appassionato. Che dire, un disco che se da una parte mette in mostra ancora una volta il grande talento di questi musicisti, dall’altra vive momenti poco brillanti che solo lo stesso talento e il mestiere dei nostri riesce a non rendere noioso. Se paragonato ai grandi classici del passato “Defying Gravity” non regge il confronto, ma ci sono comunque canzoni di valore, per un risultato finale discreto nel suo complesso, anche perchè dai Mr. Big è lecito sempre aspettarsi grandi cose.

A COLPO D'OCCHIO
Canzoni
Produzione
Artwork
ETICHETTAFrontiers Records
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