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Alta Val Seriana e Val di Scalve, un anno con meno bimbi

Non solo all’ospedale di Piario, le nascite sono in calo anche in Alta Val Seriana e Val di Scalve, storico bacino di riferimento del “Locatelli”. I numeri confermano quella che è una sensazione diffusa: nel 2017 sono venuti alla luce meno bambini.

Abbiamo contattato tutti i 24 comuni dell’ambito per avere i dati degli ultimi due anni. Tranne qualche eccezione, il calo è generalizzato. In Alta Val Seriana nel 2016 erano nati 285 bambini, nel 2017 sono scesi a 259: 26 in meno. In Val di Scalve si è passati dai 32 nati del 2016 ai 30 del 2017: due in meno. 

Ci sono comuni dove i nati si sono letteralmente dimezzati, come Piario, passato da 8 a 4, e Songavazzo, da 4 a 2. In altri, più grandi, si assiste a un calo significativo. È il caso di Rovetta, che fa registrare 12 nati in meno. Più fiocchi fuori dalla porta, invece, a Valgoglio, Gandellino, Schilpario, Colere, Valbondione, Fino del Monte e Parre. Se per i primi la variazione è minima, gli ultimi tre compiono un balzo di 6, 9 e 11 bambini in più.

Curioso il caso di Azzone e Oltressenda Alta, dove nel 2017 è venuto al mondo un solo bebè. Ma se per il primo si tratta di un calo, il secondo fa registrare una crescita. L’anno scorso, infatti, non c’erano state nascite. Ma, del resto, gli abitanti sono intorno ai 150.

L’ospedale di Piario, dove nel 2017 sono nati 51 bambini in meno rispetto al 2016, sconta dunque il calo delle nascite nel suo territorio di riferimento. I dati diffusi lo scorso anno durante un incontro a Clusone, infatti, mettevano in evidenza come il “Locatelli” veniva scelto dal 62% di mamme dell’Alta Val Seriana e Val di Scalve. Le altre arrivavano dalla Media Valle (20%) e dal Sebino (14%). I conti son presto fatti.

Di seguito, la tabella con i numeri dell’Alta Val Seriana:

Qui, invece, la Val di Scalve:

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