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SALTY DOG – Lost Treasure

Vede finalmente la luce grazie ad Escape Music il secondo album dei Salty Dog, sfortunatissima band autrice nel 1990 del fantastico “Every Dog Has Hits Day” e poi scomparsa dai radar molto velocemente. Queste canzoni furono registrate successivamente all’uscita del cantante originale Jimmi Bleacher e all’ingresso del nuovo singer Darrel Beach, con il quale la band non riuscì poi ad ottenere nessun contratto e si sciolse definitivamente. Da tempo si vociferava della possibilità di veder pubblicato il disco ed ora l’Escape rende giustizia a queste 11 canzoni. Da un punto di vista sonoro questo “Lost Treasure” prosegue sulla strada tracciata dal disco d’esordio, sleaze rock con una forte componente southern/blues che contraddistingue l’album fin dall’iniziale “Damned If I Do”. “I Need More” è un mid tempo vizioso, mentre “Walk Softly” strizza l’occhio ai Guns n’ Roses degli esordi, risultando uno dei pezzi migliori dell’intero disco. “Open Sezme” è giocata su un roboante giro di basso di Michael Hannon ( che poi avrà una lunga carriera come bassista/cantante degli American Dog ) e mette in luce la perfetta attitudine di Beach, magari meno particolare come timbro vocale rispetto al suo precedessore, ma autore di una prova maiuscola. “Mission On A Hill” è la ballata del disco, atmosfere quasi southern rock con un bel solo di Pete Reveen, mentre “All That Glitters” è un altro buon brano di fumoso sleaze rock. Molto bella è “Honeysuckle Wind”in cui il banjo di Reveen accompagna un brano che potrebbe appartenere a qualche gruppo del grande Texas. Si va verso la fine ed è doveroso segnalare “Old Fashioned Love”, altro grande pezzo di southern/sleaze alla Asphalt Ballet. Se devo trovare un piccolo difetto a questo disco è la produzione che risente del fatto che molto probabilmente questi erano provini per il disco e per cui la produzione è quasi più da demo che da disco vero e proprio, ma la qualità delle canzoni fa pendere la bilancia dal lato del pollice alzato.

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