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HOGJAW – Way Down Yonder

Ricordo benissimo la sensazione provata nel 2008 quando l’album d’esordio degli Hogjaw finì in rotazione nel mio stereo, un misto di soddisfazione e stupore nel vedere una giovane band affacciarsi nel panorama del southern rock con così tanta personalità, in un periodo che per il genere in questione non era poi così florido. Sono passati 10 anni esatti da allora e ora mi trovo a parlarvi del loro sesto album, “Way Down Yonder”, il primo pubblicato dalla Snakefarm Records, succursale della più famosa Spinefarm, dopo che i primi 5 album erano stati di fatto autoprodotti e pubblicati dalla band stessa.

il quartetto dell’Arizona è capitanato dal cantante/chitarrista JB Jones a cui si aggiungono Jimmy Rose alla chitarra solista, Elvis DD al basso e Kwall alla batteria, ,la produzione del disco è opera della band stessa insieme a Byron Filson e vede diversi ospiti cimentarsi al violino, mandolino, pedal steel e dobro. Si comincia con “Back Home Today” e la sensazione è quella che rispetto ai precedenti lavori la band abbia voluto accentuare la componente più prettamente sudista a scapito di quella più hard rock ben presente nei loro dischi fino ad ora, con risultati davvero ottimi, un pezzo che si muove tra Blackfoot e Marshall Tucker Band. La successiva “To Hell With The Rest” richiama invece i Molly Hatchet , seguita dal rock’n’roll di “Brown Water” , scelta anche come singolo e video che potete vedere qui sotto. La traccia numero quattro, “North Carolina Way”, è una delle mie preferite del disco, southern rock di primissimo livello, qui l’influenza dei Lynyrd Skynyrd, anche quelli dell’ultimo periodo, è palese, ottime armonie vocali e parti di chitarra molto melodiche rendono il pezzo praticamente perfetto. La title track è un bellissimo affresco dell’America rurale, quella che vede la propria esistenza consumarsi tra lo store del paese e le numerose bottiglie di Jim Beam in attesa di qualcosa che probabilmente non succederà mai, altro gran pezzo. Si continua tra le atmosfere simil western di “Dark Horse” in cui svetta il vocione di JB Jones, in possesso di una timbrica particolare e facilmente riconoscibile, mentre “Redemption”è un altro pezzo intriso di umori sudisti, praticamente la trasposizione in musica della bellissima copertina del disco. E dopo le bordate finali di “Got a Pencil” e “Beast of Burden” i nostri si congedano con “Talk About Fishin’ “, spassosa country song che chiude alla grande un disco sicuramente riuscito. Se vi piace il southern rock gli Hogjaw sono tra le migliori band sulla piazza, speriamo di vederli presto anche in concerto dalle nostre parti.

 

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