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Aperta ad Alzano la Bèrghem Fest

Ieri sera ad Alzano Lombardo ha preso il via la trentesima edizione della Bèrghem Fest, l’appuntamento estivo promosso dalla Lega in Valle Seriana. Già numeroso dalla prima serata il pubblico presente.

Par parlare delle prospettive economiche del nostro Paese sono intervenuti il deputato del Pd Luigi Marattin e il collega della Lega (presidente della Commissione Bilancio del Senato del Governo Conte) Alberto Bagnai. A moderare il giornalista Fabrizio Carcano.

Il Senatore Alberto Bagnai

«L’attività si è svolta per circa un anno in modo costruttivo, pur con tutta una serie di dialettiche interne alla maggioranza – ha detto Bagnai -. Quello che ha determinato un cambio di passo alle dialettiche sono stati due elementi molto evidenti: il deterioramento del clima creatosi durante la campagna elettorale delle europee, per gli orientamenti diversi tra Lega e Movimento Cinque Stelle; il dato più grave è stata la scarsa volontà dei nostri alleati di governo di sostenerci nel proporre una finanziaria ambiziosa come quella che si stanno proponendo di fare tutti i Paesi europei di un certo spessore. A fronte di un partito importante che, per i suoi motivi, sosteneva sostanzialmente il partito dell’austerità noi non ci siamo sentiti di mettere la nostra firma articolata su questi presupposti, perché sono sbagliati».

Il Deputato Luigi Marattin

«I partiti stanno verificando – afferma Marattin – se possono creare una maggioranza alternativa sulla base di quello che dice la Costituzione. Non dobbiamo farlo per forza, solo se riusciamo a trovare accordi su cose concrete e chiare da fare, altrimenti è giusto tornare al voto». Le condizioni del Pd. «Rimanere in Europa – aggiunge- , difendere la democrazia rappresentativa, cambiare segno alla politica economica, investire sull’ambiente: sono cose sensate che possono fare parte della nostra impostazione politica. Se gli altri partiti la condivideranno saremo felici di iniziare un’esperienza di governo, altrimenti la parola può tornare agli elettori». Si cerca una svolta. «È evidente il fallimento dell’esperienza populista – continua il deputato del Pd -. fallita per loro stessa ammissione, quindi è chiaro che la nuova fase politica implica una fase diversa e politiche diverse, nessuno chiede abiure a nessuno, bisogna partire da un’esperienza di fallimento e cercare le condizioni per crearne un altro nell’interesse dei cittadini, a cominciare dall’aumento dell’Iva, non possiamo permettere che in anni in cui i redditi degli italiani sono fermi che aumentino i prezzi dei beni quando si va a fare la spesa. È ora che noi politici, noi tutti, cominciamo a pensare all’effetto che hanno le scelte sulla spesa di tutti i giorni». A volte le scelte all’interno dei partiti non sono sempre condivise da tutti. «In genere non nego che sia così – conclude Marattin -, ieri per la prima volta invece, dopo non su più da quanto tempo, la direzione del Pd ha votato all’unanimità il mandato al segretario Zingaretti di procedere. Non accadeva da tempo, forse in passato siamo stati divisi ma la musica è cambiata».

A questo link il programma delle prossime serate (la Bèrghem Fest continua fino a lunedì 2 settembre, domenica primo settembre è atteso Matteo Salvini).

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