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Cyberbullismo, Ilaria Bidini si racconta a Gazzaniga

L’odio sul web e il peso delle parole anche in rete: sono i temi affrontati ieri sera a Gazzaniga da Ilaria Bidini nominata nel 2017 da Sergio Mattarella Cavaliere della Repubblica per il suo impegno nei diritti sociali. L’incontro pubblico che si è tenuto ieri sera (mercoledì 20 novembre) a Gazzaniga ha cercato di coinvolgere in modo particolare genitori, educatori e ragazzi.

«La testimonianza di Ilaria Bidini, una delle persone più esperte in Italia di cyberbullismo, è molto significativa – afferma Virgilio Venezia, organizzatore della serata -. L’attività è inserita in un progetto avviato con le scuole medie di Gazzaniga anche in collaborazione con Antenna2, percorso con cui in questi anni con i ragazzi delle classi prima, seconda e terza è stato approntato anche un social network dedicato»

«Noi abbiamo invitato Ilaria Bidini – spiega Cinzia Meta, insegnante della scuola secondaria di primo grado di Gazzaniga -, che conosciamo già da due anni, per fare un’intervento sul cyberbullismo e per raccontare la sua esperienza di ragazza che ha saputo superare negli anni la sua disabilità ed essere veramente una protagonista oltre che lottare per difendere i diritti sociali».

«Questa serata – aggiunge Luisa Dal Bosco, assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Gazzaniga – è veramente interessante anche per via del percorso sviluppato nel corso degli anni alle scuole medie. Ritengo che con l’intervento di questa sera siamo arrivati, vista anche la partecipazione di tanti genitori, a esporre questo problema a una grande fascia di persone. Queste sono tutte iniziative che si fanno proprio per aiutare i nostri giovani. Certo: è importantissimo che ciascuno faccia la sua parte: i genitori in famiglia, gli insegnanti a scuola e la comunità civile di tutto il paese per quanto riguarda quello che coinvolge tutti i nostri ragazzi».

Ilaria Bidini: «qualsiasi atto di violenza verbale deve essere fermato sul nascere»

Il cyberbullismo negli ultimi anni ha avuto una certa visibilità, ma resta un tema da non sottovalutare. «Oggi – afferma Bidini – per fortuna c’è molta più preparazione rispetto anche a come il bullismo veniva visto una volta. Spesso si tende a demonizzare Internet, ma penso che comunque sia necessario imparare a usare i mezzi digitali. Secondo me qualsiasi atto di violenza verbale deve essere fermato sul nascere ed è importante che i ragazzi imparino a farlo fin da subito, fin dalla più tenera età. Le parole possono fare molto male».

«Io consiglio sempre – continua Bidini – di cercare di credere in se stessi, di aumentare la propria autostima, di non tenersi tutto dentro perché comunque fa male e quando è possibile, quando la situazione degenera, di denunciare. Ai genitori consiglio di cercare di capire quali sono i campanelli di allarme e di essere anche più presenti perché purtroppo spesso vedo che ai convegni i genitori sono un po’ sempre distratti».

L’emozione della nomina a Cavaliere della Repubblica. «È stata una cosa che non mi aspettavo assolutamente – condivide Bidini – e lì per lì l’ho presa come un candid camera, ma è stato molto emozionate perché guardando tutto il percorso che ho fatto (e anche io ho avuto i miei problemi) mi sono resa conto che evidentemente sto facendo (e ho fatto) qualcosa di buono e cercherò di continuare a farlo».

Un servizio verrà trasmesso questa sera (giovedì 21 novembre) all’interno del telegiornale di Antenna2, ore 19.20 canale 88 del digitale terrestre.

1 COMMENTO

  1. Tanto si discute di cyberbullismo, giustamente, ma poi si accende la tv ed in onda ti ritrovi Sgarbi, Feltri, Giordano con le loro invettive e parole sguiate senza ritegno. Questo non é bullismo?!

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