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Comenduno, i mille pezzi del presepe nella grotta

La natura ha messo la cornice, un gruppo di volontari il resto: creatività, abilità e, soprattutto, passione. Ne è nato un presepe che da 37 anni affascina grandi e piccini, aggrappato alla roccia di una grotta naturale in via Sottocorna, a Comenduno di Albino.

La magia tornerà ad accendersi martedì 24 dicembre, nuovo capitolo di una lunga storia. «Tutto è iniziato nel 1982, quando Aldo Noris, che abita di fronte alla grotta, pensò di addobbarla con una semplice Natività – spiega Andrea De Virgilis, degli “Amici del presepio” di Comenduno -. Nel corso degli anni si è poi sviluppato il presepe come lo si vede oggi, con oltre mille pezzi posati e una serie di statue in terracotta realizzate da un artista di Gandino, Michele Nicoli».

Il presepe fa riferimento a una doppia tradizione. «C’è l’iconografia  classica accanto a un contesto che fa riferimento ai mestieri della Val Seriana tra fine Ottocento e inizio Novecento». E a fare in modo che tutto sia al suo posto c’è un gruppo di volontari. «Sono tutti pensionati. Iniziano a lavorare a metà novembre, quando si pulisce la grotta. Dalla mattina fino a quando fa buio, con qualsiasi tempo e qualsiasi temperatura, si adoperano per mettere in piedi quella che è veramente un’opera d’arte», aggiunge Andrea De Virgilis.

Il presepe di Comenduno si potrà visitare dal 24 dicembre al 6 gennaio. I meccanismi con l’alternanza tra giorno e notte si attivano intorno alle 16 fino alle 22,30. Tantissimi, ogni anno, i visitatori. Arrivano anche da fuori provincia e persino dall’estero. 

Nel video il servizio di Antenna2:

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