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Donazione al Vest, la scuola cresce insieme al Patronato

Una provvidenziale donazione consente l’ampliamento degli spazi della scuola “media” – secondaria di primo grado – Vest di Clusone e di sostenere il Patronato San Vincenzo nel rilancio della formazione professionale.

“Perché l’educazione è un bene comune” affermano Francesco Percassi, Presidente della C.K.W., Cooperativa sociale Karol Wojtyla – ente fondatore e gestore dell’Istituto scolastico – e Massimo Cincera, presidente dell’Opera diocesana Patronato San Vincenzo, nel corso di un momento riservato alla stampa. Un’occasione per illustrare le novità e “riavvolgere il nastro” della storia ripercorrendo le vicende più recenti favorevoli alla crescita di entrambe le realtà educative. A novembre dello scorso anno la duplice, buona notizia: i numeri degli iscritti consentivano l’apertura di due classi prime all’Istituto Vest, la scuola nata nel 2012 a Clusone. Ma soprattutto l’inaspettata e provvidenziale donazione: un benefattore, da anni estimatore “a distanza” dell’istituto, decide di elargire alla scuola una somma particolarmente significativa. La C.K.W. da cinque anni è in affitto presso alcuni locali dell’Opera diocesana Patronato San Vincenzo. Inizialmente valuta la possibilità di costruire un nuovo edificio altrove, ma presto la riflessione si amplia: dopotutto quale luogo migliore in cui crescere ed investire se non la sede clusonese del Patronato, erede della straordinaria opera educativa di don Bepo Vavassori, e la cui formazione professionale merita un rilancio? Inizia così un confronto con la Curia di Bergamo e il Patronato San Vincenzo, e a luglio 2019 si giunge all’accordo: la C.K.W. investirà i proventi della donazione acquisendo per 30 anni il diritto di superficie sugli spazi dall’attuale padiglione san Martino al parco. E rendendo quindi disponibili al Patronato i fondi per riqualificare gli edifici ospitanti i corsi di formazione professionale, compreso il padiglione Fanzago.

Il Presidente dell’Opera, Massimo Cincera, presente insieme a don Marco Perrucchini direttore della Scuola professionale del Patronato e a don Davide Rota Superiore della Comunità dei Preti del Patronato San Vincenzo, si dichiara “molto soddisfatto per questa collaborazione con il Vest che porterà al Patronato di Clusone, unitamente al fattivo contributo della Camera di Commercio, della Regione Lombardia e del Bim Serio e Brembo, le risorse necessarie per rinnovare in modo completo l’edificio Fanzago e i laboratori di macchine utensili e degli autoriparatori. Questo progetto – continua Cincera – si inserisce nel solco della tradizione del Patronato di Clusone, che sotto la guida di don Martino Campagnoni ha attraversato oltre mezzo secolo di storia, garantendo che il futuro degli studenti della Valle Seriana resta oggetto prioritario dell’opera fondata da don Bepo Vavassori”. La donazione consente anche l’avvio di un primo lotto di lavori negli spazi della scuola media: dalla riqualificazione del verde alla costruzione dei nuovi locali che consentono l’ampliamento a quattro classi (per un totale di 93 studenti e una ventina di persone della provincia impiegate tra insegnanti e personale scolastico). “Siamo immensamente grati al benefattore, che vuole rimanere anonimo, per l’inaspettato prezioso e generoso gesto a favore della nostra Cooperativa sociale C.K.W.” dice il Presidente, Francesco Percassi. “Tale donazione viene impiegata per la crescita e l’educazione di questi ragazzi, l’investimento ad oggi più redditizio per il loro presente e futuro” prosegue Percassi.

“Penso alla bellezza e alla qualità dell’esperienza scolastica vissuta da studenti e insegnanti. Alle famiglie, provenienti ormai da una ventina di comuni e sempre più coinvolte, come i volontari dell’Associazione genitori Adsum, a cui va tutta la mia gratitudine”, aggiunge il Coordinatore didattico dell’Istituto Vest, Stefano Nembrini. “Consolidare la scuola media, in locali sempre più adeguati, significa valorizzare nel contempo spazi (dal parco, alla palestra, al campetto da calcio…) da dedicare interamente ai giovani”. “L’obbiettivo in fondo è uno”, conclude Nembrini, “contribuire alla costruzione di un luogo di bellezza e di bene: per la scuola, per la comunità, per il territorio. Un bene comune”.

Il Patronato San Vincenzo investirà sul polo di Clusone

“Grazie all’accordo con il Vest – continua Cincera – e grazie all’accordo con il Bim che già abbiamo siglato e un accordo che sta nascendo con Regione Lombardia e Camera di Commercio avremo risorse per sistemare il padiglione Fanzago. Nel giro di qualche settimana ci sarà l’annuncio ufficiale ma daremo il via all’operazione che prevede investimenti sulla parte strutturale e sui laboratori”.

Un servizio verrà trasmesso questa sera (martedì 10 dicembre) all’interno del telegiornale di Antenna2, in onda alle ore 19.20 sul canale 88 del digitale terrestre.

Da sinistra Francesco Percassi, Presidente della C.K.W., il coordinatore didattico Stefano Nembrini e Massimo Cincera, presidente dell’Opera diocesana Patronato San Vincenzo
L’Istituto Vest di Clusone

Nell’anno 2010 il centro scolastico Nicolò Rezzara annunciava che le attività dell’Istituto sarebbero cessate: Clusone e l’Alta Valle si trovavano di fronte al venir meno di un ente educativo che aveva da poco festeggiato i quarant’anni di presenza sul territorio. È in questa circostanza che un gruppo di genitori ed imprenditori di Clusone e dintorni, forti dell’esperienza positiva vissuta da alcuni dei figli presso le scuole paritarie e desiderosi che il loro territorio non fosse privo di un’esperienza educativa e scolastica di questo genere, decidono di costituire un nuovo soggetto educativo, fondando una scuola. Nasce così nell’ottobre 2010 la Cooperativa Karol Wojtyla (CKW), che si ispira alla grande figura del Papa polacco, simbolo di un’inaudita capacità educativa e comunicativa, in particolare nei confronti dei giovani.Motto della cooperativa è proprio una delle affermazioni di Papa Giovanni Paolo II, “non abbiate paura”, l’esortazione al coraggio che ricorre nei vangeli e che il Papa aveva rivolto più volte proprio ai giovani. Viene anche stabilito il nome della futura scuola: V.E.S.T., acronimo dell’evangelico “Vos estis sal terrae”, voi siete il sale della terra. Presidente della neonata cooperativa viene designato Francesco Percassi, imprenditore di origini clusonesi, che raccoglie l’idealità di questo gruppo di amici, desiderosi di dedicare tempo, risorse ed energie in un’avventura ardita: assumersxi, in tempo di crisi, il rischio di un investimento i cui “profitti” chiedono tempo e pazienza e il cui settore è uno dei più provati, quello educativo. Questo a fronte di una situazione della scuola paritaria fortemente svantaggiata in ambito nazionale, perché priva di reali sostentamenti da parte dello stato e talvolta oggetto di pregiudizi non corrispondenti alla realtà dei fatti. Sorge a questo punto la necessità di un sostegno sul piano educativo e culturale: inizia allora un’indagine sul territorio alla ricerca di esperienze di scuole paritarie cui poter chiedere una collaborazione. Avviene così, poco tempo dopo, l’incontro tra la CKW e il centro scolastico La Traccia di Calcinate, presente da trent’anni sul territorio della bassa bergamasca.

L’esperienza formativa maturata dal centro calcinatese convince la cooperativa di Clusone, che inaugura quindi una proficua attività di collaborazione: l’obbiettivo è poter in pochi anni creare le condizioni per cui l’Istituto Vest consolidi una propria autonomia ed identità nell’Alta Valle Seriana. La C.K.W. decide di investire sul triennio delle medie, consapevole di quanto esso costituisca un nodo fondamentale all’interno del percorso educativo e di quali criticità la scuola italiana stia vivendo proprio in quella delicata fase della formazione dei ragazzi. A febbraio del 2011 l’istituto Vest ottiene la parità scolastica, venendo quindi inserito a pieno titolo nel sistema scolastico pubblico. Dopo due anni di promozione sul territorio, a settembre 2012 l’Istituto apre i battenti, con una classe di 15 alunni (diventeranno 16 nel corso dell’anno). La scuola prende inizialmente sede nella struttura delle Figlie della Sapienza, a Clusone. Successivamente, nell’estate nel 2014, si trasferisce presso la sede del Patronato, potendo così usufruire di locali, palestra e spazi esterni più adeguati. I primi anni di vita della scuola mettono in risalto fin da subito la bontà del percorso educativo proposto: le attività scolastiche ed extrascolastiche, la solidità del percorso culturale e del metodo di studio, il lavoro di insegnanti giovani e selezionati costituiscono motivo di fascino per gli studenti, che nel corso dell’anno compiono un cammino di apertura della ragione sempre più libero e consapevole.

Anche il rapporto con i genitori, a fronte della positiva esperienza dei figli, si evolve fin da subito in un’alleanza costruttiva. Nel corso del tempo la reputazione dell’Istituto, forte anche dell’immissione di nuovi genitori, inizia a diffondersi in maniera più capillare e gli appuntamenti di Open Day attirano sempre più numerose famiglie. Il bacino di utenza si allarga oltre Clusone e i comuni limitrofi a Sovere, Lovere, Piangaiano, Costa Volpino, e così pure si estende ai comuni di Ardesio, Ponte Nossa, Vertova, Gandino, Castione ed altri per un totale di circa 20 comuni, portando all’attivazione di due linee di trasporto organizzato dalla scuola. Sempre più famiglie vengono a conoscenza dell’esperienza dell’Istituto tramite un crescente passaparola: dall’anno scolastico 2014-15 all’anno 2019-2020 si passa da 44 a 93 studenti iscritti, con l’apertura di due classi prime.

Sede di Clusone del Patronato San Vincenzo, il padiglione Fanzago

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