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Pisogne, ripresi i lavori per il museo galleggiante

Lavori in corso sul Largo Marinai d’Italia a Pisogne. Dopo più di sei mesi di pausa, il cantiere del tanto atteso, ma anche discusso, Mirad’Or ha ripreso vita lo scorso venerdì 14 febbraio.

Il termine dei lavori di costruzione si stima sia verso la metà di aprile, salvo ulteriori imprevisti. Dunque per la bella stagione, il neonato padiglione palafittato sul lago, sarà aperto al pubblico.

«Questa è un’opera che è stata proposta ed approvata dalla giunta Invernici, ma che crescerà e vedrà la luce del sole con la nostra giunta, quella di Laini», afferma la vicesindaca Claudia Zanardini.

I lavori erano stati improvvisamente interrotti verso la fine dello scorso maggio a causa di un imprevisto che non era stato preso in considerazione: il fondo su cui erano stati posizionati i pali in metallo non era abbastanza solido da poterli mantenere fissi, dunque lentamente si era verificato lo sprofondamento di questi ultimi.

«Abbiamo rivisto il progetto, apportando una variante che ha comportato l’allungamento dei pali, fino a scendere di circa 24 metri, punto in cui è stato trovato il terreno fermo su cui farli poggiare – continua Claudia Zanardini -. In quel punto il fondale del lago cambia di metro in metro, dunque non era facile capire esattamente la soluzione al problema».

Attualmente si sta procedendo con l’impalcato in carpenteria metallica, il cui bordo perimetrale sosterrà la struttura in legno e vetro del padiglione. La pavimentazione invece sarà in doghe di pasta di legno e resina.

«Il belvedere palafittato sul lago ha come obiettivo anche quello di valorizzare ulteriormente l’antico lavatoio, una traccia antropica che ad oggi ci appare come un incomprensibile allineamento di blocchi di pietra semisommersi» sottolinea la vicesindaca.

La presenza delle ampie superfici trasparenti renderanno inoltre il polo attraversabile anche visivamente, non arrecando dunque alcun danno alla visuale paesaggistica.

Un progetto dal valore complessivo di 270.000 euro, di cui 75.000 dall’accordo Quadro stipulato tra Regione Lombardia ed i comuni del Sebino; 100.000 come prestito fatto dal BIM alla giunta precedente e che la giunta Laini si impegnerà a restituire nei prossimi dieci anni; e 95.000 euro dall’Iseo Serrature come bonus Cultura in occasione dei suoi cinquant’anni di attività lavorativa.

C’è però un sogno che la giunta neo eletta custodisce nel cassetto e che riguarda proprio questo polo attrattivo. «L’idea che abbiamo è quella di affidare la gestione del museo ad una Fondazione che sappia valorizzare ulteriormente quest’opera, sarebbe veramente l’ideale», conclude Claudia Zanardini.

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